The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante). Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute. Su questi affascinanti veicoli da quel giorno iniziarono a viaggiare altri "gentlemen-gipsies" (gentiluomini zingari come vennero definiti a quei tempi), che diedero il via alle prime esplorazioni "plenair" grazie al loro spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) limitato da fili spinati e confini, e afflitto da una burocrazia soffocante. Il mio blog e i libri che ho scritto sono dedicati a quegli uomini. Un inno di libertà, a favore dell’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

28 luglio 2023

Å i Lofoten

   Å, spesso indicata come Å i Lofoten («Å nelle Lofoten») per distinguerla da luoghi omonimi, è un villaggio nei pressi Moskenes, punto di arrivo del traghetto nelle Isole Lofoten giungendo da Bodø. 

    Il suo nome significa in norvegese piccolo fiume, ma riveste anche un altro, doppio, significato: è sia l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese che l’ultima città delle Lofoten raggiungibile seguendo la Strada Europea E10, oggi chiamata in quel punto Strada di Re Olav. 

    Å è per tradizione un villaggio di pescatori specializzati in pesca del merluzzo (stoccafisso). È senz’altro uno dei villaggi al mondo col nome più corto. 

    Un aneddoto curioso sulle Lofoten: nel 1432 vi giunse, spinto da una tempesta, il veneziano Pietro Querini (a testimonianza di quel fatto è stato eretto un monumento, presente tuttora), il quale riportò nel continente notizie sulla fauna e la flora dell’arcipelago, oltre alla pratica locale dell’essiccazione del merluzzo (stoccafisso), che avrebbe poi avuto grande fortuna in Italia, in particolare nelle aree venete da cui proveniva Querini: la maggior parte dello stoccafisso prodotto nelle isole Lofoten è infatti esportato proprio in Italia. Il merluzzo pescato nell’arcipelago è considerato uno dei migliori di tutta la Norvegia; l’Italia importa circa l’80% dei merluzzi pescati qui e circa il 40% di quelli pescati in tutta la Norvegia. 

    Il turismo è molto sviluppato, forse troppo per gli spazi esigui che ci sono in molti angoli delle isole. In inverno le condizioni meteorologiche non permettono di visitare facilmente le isole, ma è comunque possibile sciare e ammirare l’aurora boreale; in estate invece si può assistere al fenomeno del sole di mezzanotte e all’arrivo in massa di auto e camper.

    VIDEO (1’00”): Å i Lofoten

https://youtu.be/8laCWCFK-Dc































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