Tind, come la maggior parte dei villaggi delle Lofoten, è un insieme di “rorbu” (letteralmente casa del rematore), tipiche abitazioni utilizzate dai pescatori norvegesi, particolarmente diffuse e caratteristica di queste isole e delle zone costiere della Norvegia settentrionale.
Il rorbu è un'abitazione palafittica costruita in legno e dipinta tipicamente di rosso ma anche di giallo ocra. Abitazioni che tradizionalmente erano assai spartane, in tempi più recenti i rorbu sono stati ammodernati con molte comodità, diventando in pratica accoglienti ed ambiti alloggi per il notevole numero di turisti che si recano in queste zone artiche.
Sì, qui siamo sopra il circolo polare artico.
Proseguendo verso nord, sempre nell’isola Moskenesøya, la più meridionale delle isole principali dell'arcipelago, prima di arrivare a Reine si trovano Sørvågen e Moskenes. L’isola è piuttosto impervia con rilievi e vallate di origine glaciale e numerosi laghi. Il monte più elevato è l’Hermannsdalstinden (1029 m s.l.m.). Le coste settentrionali e orientali dell’isola sono caratterizzate da profondi fiordi che penetrano nell’interno, dove si trovano numerosi piccoli villaggi di pescatori. La costa occidentale spesso battuta dal maltempo è invece disabitata e fa parte del Parco nazionale Lofotodden.
Da queste parti, in questa stagione, c’è una profonda sete di spazio e di parcheggi, e quei pochi sono quasi tutti a pagamento, un vero business per gli abitanti del luogo.












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