The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante). Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute. Su questi affascinanti veicoli da quel giorno iniziarono a viaggiare altri "gentlemen-gipsies" (gentiluomini zingari come vennero definiti a quei tempi), che diedero il via alle prime esplorazioni "plenair" grazie al loro spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) limitato da fili spinati e confini, e afflitto da una burocrazia soffocante. Il mio blog e i libri che ho scritto sono dedicati a quegli uomini. Un inno di libertà, a favore dell’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

28 luglio 2023

I rorbu delle Lofoten

      Tind, come la maggior parte dei villaggi delle Lofoten, è un insieme di “rorbu” (letteralmente casa del rematore), tipiche abitazioni utilizzate dai pescatori norvegesi, particolarmente diffuse e caratteristica di queste isole e delle zone costiere della Norvegia settentrionale. 

          Il rorbu è un'abitazione palafittica costruita in legno e dipinta tipicamente di rosso ma anche di giallo ocra. Abitazioni che tradizionalmente erano assai spartane, in tempi più recenti i rorbu sono stati ammodernati con molte comodità, diventando in pratica accoglienti ed ambiti alloggi per il notevole numero di turisti che si recano in queste zone artiche. 

          Sì, qui siamo sopra il circolo polare artico.

  Proseguendo verso nord, sempre nell’isola Moskenesøya, la più meridionale delle isole principali dell'arcipelago, prima di arrivare a Reine si trovano Sørvågen e Moskenes. L’isola è piuttosto impervia con rilievi e vallate di origine glaciale e numerosi laghi. Il monte più elevato è l’Hermannsdalstinden (1029 m s.l.m.). Le coste settentrionali e orientali dell’isola sono caratterizzate da profondi fiordi che penetrano nell’interno, dove si trovano numerosi piccoli villaggi di pescatori. La costa occidentale spesso battuta dal maltempo è invece disabitata e fa parte del Parco nazionale Lofotodden. 

     Da queste parti, in questa stagione, c’è una profonda sete di spazio e di parcheggi, e quei pochi  sono quasi tutti a pagamento, un vero business per gli abitanti del luogo.














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