11 agosto 2012

Ultimi giorni al fresco

Ultimi giorni al fresco, non in senso di prigionia in una cella, ma perché, quando da Valbondione scenderemo in città per l’inizio del nuovo lavoro, ci aspettano temperature percepite previste fino a 35 gradi.
Intanto, camminando per tre ore al giorno, recuperiamo l’allenamento perduto che non ci permette ancora di avventurarci per i sentieri che portano in alto, verso i rifugi, i laghetti e i paesaggi alpini.
Le piste ciclabili ormai sono dappertutto e in questo caso una piccola striscia di asfalto ha sostituito la più naturale e gradevole traccia di un sentiero.
Il Campo Tende si è popolato di alcuni ospiti in più, a scapito di una maggiore tranquillità, specie quando si aggiungono esponenti non tra i più evoluti della mia gente bergamasca… J
Homo sapiens dove sei?


Una sottile striscia di asfalto nero in mezzo ai prati:
la pista ciclabile che scende da Valbondione
 





Il fiume Serio, poco più di un torrente da queste parti


Accoglienza in un ristorante dopo una bella camminata


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