The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante). Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute. Su questi affascinanti veicoli da quel giorno iniziarono a viaggiare altri "gentlemen-gipsies" (gentiluomini zingari come vennero definiti a quei tempi), che diedero il via alle prime esplorazioni "plenair" grazie al loro spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) limitato da fili spinati e confini, e afflitto da una burocrazia soffocante. Il mio blog e i libri che ho scritto sono dedicati a quegli uomini. Un inno di libertà, a favore dell’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

17 gennaio 2023

I Kouros di Naxos

    Oggi ho girato in lungo in largo le regioni interne e le remote coste nord orientali. La giornata è stata prevalentemente ventosa e nuvolosa e questo non ha certo valorizzato i paesaggi. L’isola di Naxos, anticamente famosa per il suo vino (non per niente è l'isola di Dioniso, il Dio della linfa vitale delle piante e dell'estasi del vino che dona ebbrezza e liberazione dei sensi), ha anche un'altra caratteristica che la definisce unica e la contraddistingue, l'esportazione del marmo. 

  All'interno di Naxos si trovavano parecchie cave (domani cercherò di avvicinarmi ad una molto grande che ho visto in lontananza oggi) dove veniva estratto il materiale qui utilizzato ampiamente (come si nota in molti villaggi, su tutti Aspiranthos) ma che era anche esportato in Europa ed in America. Pionieri dell'architettura monumentale tra il settimo ed il sesto secolo avanti Cristo, gli artigiani locali hanno dato vita a straordinarie opere incompiute: i famosi Kouroi. 

   I Kouroi sono statue tipiche della Grecia Antica che rappresentano generalmente gli eroi dei tempi. Queste meraviglie della scultura, venivano realizzate direttamente nelle cave ed in seguito spostate nei luoghi destinati perchè, trattandosi di grandi blocchi di marmo, durante il trasporto potevano rompersi o danneggiarsi rovinando così il risultato finale. Anche durante la lavorazione poteva accadere che la roccia si rovinasse e anche per questo motivo venivano abbandonati e lasciati incompiuti. 

   Ad Apollonas nella parte nord dell'isola si trova il Kouros chiamato anche Colosso di Dioniso. Alto dieci metri e pesante circa ottanta tonnellate è datato intorno al sesto e settimo secolo a.C e naturalmente non è stato terminato. 

    Gli altri Kouroi si trovano nella parte centrale dell'isola, nel sito di Flerio considerato una vera e propria gemma archeologica che visiterò domani.

























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