Transitando nei pressi di Sotto il Monte Giovanni XXIII, per raggiungere l’incantevole Abbazia di Sant’Egidio in Fontanella (vedi video e foto nei post precedenti), dopo quasi sessant’anni sono tornato a visitare i luoghi natali di Papa Giovanni XXIII, il Papa bergamasco.
Non avevo ricordi di quando mi ci portarono da bambino ma credo che allora ci fosse solo la sua semplice casa natale da visitare e poco altro. Adesso si è alquanto ingigantito il tutto e si è sviluppato quello “sfruttamento” che definirei anche commerciale oltreché religioso.
Del resto è quello che si vede e si respira, e anche a livelli ben maggiori, a San Giovanni Rotondo in Puglia per quanto riguarda i pellegrinaggi dei devoti a padre Pio. In entrambe le località le entrate economiche hanno permesso di apportare anche ampliamenti architettonici di vario tipo, impressionanti per quanto riguarda la cittadina del Gargano, ma notevoli anche a Sotto il Monte.
Il business a cui mi riferisco ovviamente non è solo economico, i gadget e le offerte sono molteplici, ma è anche religioso per quanto riguarda il culto della personalità e la devozione che alcuni religiosi, nati umani e trasformati in “beati e santi”, instillano in una buona parte dei credenti. È impressionante vedere la quantità di grazie richieste.
Personalmente continuo a preferire la libera spiritualità alla religione organizzata di qualsiasi tipo (perché la spiritualità non è prerogativa esclusiva delle religioni) e visito questi luoghi per una semplice curiosità culturale e architettonica, non scevra da un lecito atteggiamento critico.




















































