The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

15 luglio 2018

Sardegna, ultimi profumi di ginestre

Domani si rientra “in continente”, come si dice da queste parti. Oggi ultimi profumi di ginestre e ultimi sapori di Sardegna percorrendo in moto le strade interne per raggiungere Tula e far gradita visita ad amici.
Lungo il cammino ho visitato le Tombe dei Giganti di Coddu Vecchiu e il Nuraghe di Prisgiona nei pressi di Arzachena. Poi ancora il Lago del Liscia, Calangianus, Tempio Pausania, il Lago Coghinas fino a Tula.
Caldo intenso, campagne solitarie e affascinanti, strade in cui la guida in moto diventa un piacere per un’ultima bella giornata sarda.
Oggi niente barca, il maestrale ha iniziato a soffiare.



Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu, Arzachena


Filari di vite nei pressi della Tomba dei Giganti


Nuraghe di Prisgiona, Arzachena


Un bellissimo albero di ginestra dal profumo intenso


Lago del Liscia


Lago Coghinas


Il Kimco People 300 anche oggi ha sfrecciato a oltre 140 km orari...


Lago Coghinas


L'accesso all'altare rupestre di Santo Stefano era purtroppo chiuso



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9 luglio 2018

L’Isola di Cavallo in Corsica e l’Isola di Caprera in Sardegna

Due le mete di oggi: la prima è stata l'Isola di Cavallo nelle bocche di Bonifacio, fra la Sardegna e la Corsica, in acque francesi.
È situata a nord di Lavezzi, ed è collegata ad essa da un tratto di mare splendido, ma con molte secche. È un'isola privata, caratterizzata dalla presenza di abitazioni progettate dal famoso architetto francese Jacques Couelle. Si tratta tuttora di una meta esclusiva che vede la presenza di numerose personalità (hanno una villa i Savoia), e pare che si possa approdare sull'isola solo se si possiede una casa o se si è ospite di qualcuno. Noi siamo andati a bere qualcosa all’Hotel des Pecheurs che è situato in una piccola baia circondata da rocce e massi caratteristici.
L'isola di Caprera fa invece parte dell'arcipelago di La Maddalena nella costa nord-orientale della Sardegna. Scarsamente popolata, è interamente compresa nel parco nazionale Arcipelago di La Maddalena, un'area protetta marina e terrestre. L'isola è nota soprattutto per essere stata, per oltre vent'anni, l'ultima dimora e il luogo del decesso di Giuseppe Garibaldi che acquistò la metà settentrionale di Caprera fin dal 1856, vivendo inizialmente in una casupola. Qualche anno più tardi si fece costruire, nello stile delle fazendas sudamericane, la famosa "casa bianca", oggi un museo; pochi anni dopo, una colletta dei figli e degli ammiratori gli permise di comprare anche l'altra metà dell'isola.
Nella grande tenuta Garibaldi piantò molti alberi e cominciò a fare la vita del contadino, coltivando i campi ed allevando polli, ovini, cavalli (la sua celebre cavalla bianca, Marsala, è sepolta poco lontano dalla casa), e molti asini ai quali si divertiva dare il nome dei suoi nemici (il più recalcitrante dei quali fu chiamato col nome del papa Pio IX). Nella Casa Bianca, inoltre, Garibaldi visse con i figli avuti da Anita, quelli che ebbe da una domestica e dalla terza moglie. Nella stanza di Garibaldi, l'orologio e i calendari appesi a una parete segnano ancora la data e l'ora della morte dell'eroe: il 2 giugno del 1882 alle ore 18.21.
Contravvenendo alle sue ultime volontà, le sue spoglie vennero imbalsamate e sepolte in una tomba, in granito grezzo, appena dietro la casa. A Caprera sono rimasti la sua casa, le sue barche e i suoi oggetti, diventati cimeli di un museo fra i più conosciuti e visitati d'Italia.
Una giornata perfetta tra acque azzurre e verdi, rocce e coste magnifiche, barche di ogni tipo e tuffi nell’acqua trasparente di uno dei più begli angoli del Mediterraneo e forse del mondo intero.
Certo, ultimamente sono più in barca che in camper, ma entrambe le dimensioni mi appartengono e non sono poi così distanti l’una dall’altra! J



Paesaggi e vicini di barca  all'Isola di Cavallo, Corsica





Quasi ora di pranzo!


Un buon numero di barche, ma c'è posto per tutti!




La barca con cui navighiamo


Hotel des Pecheurs, Cavallo 











Caprera


Vicini di barca. I catamarani sono sempre nel mio cuore
dopo l'attraversata Panama-Tahiti del 2007





La barca utilizzata oggi è veloce e comoda, 
delle giuste dimensioni e adatta alle uscite di un giorno




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7 luglio 2018

In sella (ma non alla Vespa) per le strade della Gallura

Ho noleggiato uno scooter Kimco People 300cc (non me ne voglia la mia fedele Vespa...) e ho visto luoghi conosciuti e altri che non avevo mai esplorato prima: Monte Moro e i suoi ampi panorami, S. Pantaleo e i suoi angoli più originali, il Lago del Liscia e Calangianus (ma non ho dedicato un tempo sufficiente), per poi passare nella Valle della Luna a Bonaita nei pressi di Aggius (se ci passate andate a pernottare al B&B “Su Foghile” dell’amico Marino Curnis e famiglia) per salutare i miei amici. Nel cammino di ritorno sono passato da Porto Rafael e la sua bella piazzetta e da Palau a cui sono legato affettivamente per esserci stato svariate volte anni orsono, nel grazioso camping Baia Saraceno, ottima base per magnifiche escursioni in gommone verso l’arcipelago della Maddalena.
Una bella e intensa giornata a tutta velocità sulle due ruote. 



I panorami da Monte Moro







Gli angoli pittoreschi di S. Pantaleo





Con il fidato scooter al Lago del Liscia


Verso Porto Rafael



Porto Rafael e la sua piazzetta




Palau, Baia Saraceno Camping





Nina, Birba il gattino e Battista a Su Foghile,
nella stupenda Valle della Luna



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