The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

30 luglio 2017

Kayak Framura: una nuova avventura

Fa anche rima… J
Da anni lo stavo immaginando con me. Fin dall’inizio  delle mia vita in camper, e parlo ormai di quasi sette anni orsono, oltre alla fedele Vespa in indispensabile abbinamento al Wanderer, vedevo bene un kayak per completare il quadro dei miei “compagni” di viaggio. Questo per vivere fiumi, laghi e mari in uno dei modi che mi piace di più: nell’acqua.
Pensavo a un kayak rigido, non conoscendone altri validi, che imponeva un trasporto sopra il camper, con conseguenti necessità logistiche. Un paio d’anni fa, al Salone del camper di Parma, mi ritrovai di fronte il kayak Framura della Gumotex: fu amore a prima vista. L’essere un kayak gonfiabile ma dall’ottimo contenuto tecnico e performante, l’ha fatto diventare un obiettivo concreto che in questo periodo sono riuscito a raggiungere.
Ed oggi il gran giorno del battesimo in acqua!
Ho deciso di testarlo in uno specchio d’acqua relativamente sicuro e tranquillo, il lago di Endine, raggiungibile in moto da Bergamo senza utilizzare il Wanderer che, in una calda domenica d’assalto ai fiumi/laghi/mari, avrebbe avuto i suoi ovvi problemi di parcheggio. E poi volevo assicurarmi di riuscire a trasportare il tutto in moto, in quanto l’obiettivo prossimo futuro è quello di percorrere lunghi tratti di fiume lasciando la moto alla fine del tragitto e il camper all’inizio.
Con la Vespa quindi ho raggiunto la riva del lago nei pressi di Spinone, sia pure osservato con curiosità dalle persone che non capivano bene cosa stessi trasportando di così strano e voluminoso sul sedile dietro di me… J
Gonfiaggio e montaggio agevole e veloce (già testato in garage la scorsa settimana) ed eccomi in acqua!
Bella sensazione quella di realizzare un altro piccolo sogno dopo averlo desiderato per tanti anni!
Un po’ di riverente timore iniziale, la macchina fotografica da prima ben chiusa in un sacchetto di plastica, qualche aggiustamento nell’equilibrio, e poi mi son trovato a pagaiare discretamente (devo ancora mettere a punto qualche particolare di stile e di tecnica) tra canneti, ninfee, cielo, montagne, vento e acqua fresca. Una bellezza!
Per la prima volta meglio non esagerare: allenamento da acquisire oltre ad alcuni chili da perdere… (Tra una settimana parto per le Isole Lofoten e vi prometto che là mangerò solo muschi e licheni! J )
Prossima avventura con il mio kayak Framura sarà nel fiume Adda.
Qualcuno di voi possiede un kayak e vuole unirsi a me? J



Partenza con la preziosa Vespa!
Accidenti, ho svariati chili di troppo da smaltire... e si vedono! J
Il Wanderer, la Vespa  "ali sotto i piedi" e il nuovo kayak 
Framura sono un abbinamento ideale per vivere come piace a me



Pronto per il battesimo in acqua


Prua a nord con vento a favore.
Il ritorno sarà più duro....


Un selfie oggi ci stava.... J
Giornata  storica: un kayak atteso da anni!




Un giardino di bianche ninfee






La valiente Vespa anche oggi ha fatto il suo dovere! 



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16 luglio 2017

Porto Cervo: gita al faro

Virginia Woolf e il suo libro di scolastica memoria, mi hanno accompagnato durante la lunga passeggiata (per un totale di cinque ore andata e ritorno)  fino alla drammatica costa nei pressi del faro di Porto Cervo. In realtà ce ne sono diversi, vecchi e recenti, che punteggiano il paesaggio battuto dal vento. 
Solito piacevolmente instancabile mare di Sardegna, con le sue coste impervie, la sua fitta e spinosa macchia mediterranea, i suoi preziosi scorci architettonici e gli angoli di bouganville in fiore che l’uomo e il suo gusto di bellezza riescono a creare.
Un saluto alla Sardegna e alla sua gente forte e ruvida come le sue rocce. 

















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15 luglio 2017

Ultimi giorni in Costa Smeralda

Ultimi giorni di Sardegna lavorativa: lunedì si rientra in continente. Qualche ora serale di svago e il sabato mattina lungo le scogliere nei pressi di Porto Cervo, mi hanno fatto salutare questi angoli di mare che sono tra i più belli del mondo.
Purtroppo il maestrale, che ha soffiato impetuoso per due giorni, ha sconsigliato di andare in barca: nonostante il vento ormai moderato, il mare rimane ancora con onda alta.



Belle imbarcazioni da queste parti
(cliccare sulla foto per vedere questa sopra...)



Porto Cervo



Poltu Paddha, Porto Cervo






Una volta avevo una modella che mi piaceva 
e lei era forse troppo spesso nelle mie foto...
adesso io non compaio quasi mai ma oggi
lungo la scogliera ho avuto voglia di esserci! :-)



E un tramonto per finire in bellezza




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9 luglio 2017

Sardegna: calde esplorazioni e gioiose feste di famiglia

Durante questo fine settimana di libertà, la piacevole visita ad amici ha riportato Carmen, me e il suo valiente camper, ancora verso il cuore caldo (in questi giorni troppo caldo!) e interno della Sardegna, precisamente nella Zona di Tula e del lago Coghinas.
Paesaggi di un’ampiezza che apre il cuore, terre gialle bruciate del sole e dalla mancanza di acqua (non piove da mesi come si deve), chiese romaniche di notevole valore e il Lago Coghinas ancora tutto da valorizzare, hanno reso piacevole anche questo fine settimana.
Il tutto impreziosito dalla bella festa famigliare di Alessandro e Daniela, tenaci e creativi imprenditori, produttori di favolose marmellate e molto altro ancora, nonché proprietari di Areste, una bella azienda agricola che si trova proprio nei pressi Tula.
Per finire: la Costa Paradiso, sempre di notevole bellezza ma eccessivamente “costruita” rispetto a come la conservavo nei miei ricordi di oltre trent’anni orsono.




S. Antioco di Bisarcio


SS. Trinità di Saccargia



Lago Coghinas



Sosta per una siesta...



Paesaggio nei dintorni di Tula



Una bella festa in famiglia!


Lago Coghinas dalla Chiesa Nostra Signora di Castro


Il valiente camper di Carmen anche questo 
fine settimana ha fatto il suo dovere!


Nostra Signora di Castro


Paesaggi lungo la strada verso la costa nord della Sardegna


Costa Paradiso




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