The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

25 giugno 2017

La ricchezza di Porto Cervo

Il Porto Vecchio di questo angolo di Sardegna risale agli anni sessanta, quando il principe Karim Aga Khan IV, affascinato dalla bellezza di questo tratto di costa, decise di comprare le poverissime e incoltivabili terre di quest'angolo di Gallura e dare vita a un paradiso per il turismo internazionale d'élite.
Al momento della sua progettazione, il principe ed i suoi collaboratori pensarono di poter creare un'architettura che mantenesse il più possibile la continuità con quella tipica gallurese, dall'aspetto povero e rudimentale ma discretamente inserita nell'ambiente circostante. Il risultato finale è un misto di forme e stilemi spagnoli, provenzali, capresi, amalfitani, greci, pugliesi, siculi e magrebini.

Il tutto sembra un po’ “finto” e tuttavia, nonostante in passato io abbia dedicato poco tempo per dare un’occhiata da queste parti, oggi ho riscoperto diversi angoli piacevoli lungo il percorso.


Porto Cervo


Negozi di lusso, firme e alta moda






Questi scorci sono tra i migliori angoli di Porto Cervo



Qui la Bouganvillea regna sovrana: è il mio fiore!




Oggi atmosfere da regata internazionale



E qui potevano mancare yacht come questi?







Cliccate sulle foto per ingrandirle ed apprezzarle maggiormente.
Molte più foto sono nel mio spazio in Facebook.
Chi desidera visionarle mi chieda il contatto specificando il motivo “fotografico”.
Grazie.



Altri link dell’autore:

Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:

La pittura:

Le foto di“pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:

I libri pubblicati:

24 giugno 2017

Ritorno in Sardegna

Dopo nove anni dall’ultima volta, sono felicemente ritornato in Sardegna, una regione di cui amo i paesaggi, il mare, la gente, i fiori e le atmosfere. E’, come mi succede spesso ultimamente, un viaggio per motivi di lavoro ma che mi permette  comunque di riassaporare questa terra che ho sempre amato dalla prima volta in cui vi ho messo piede moltissimi anni orsono.
Ci rimarrò ventisei giorni e questo è solo il primo assaggio: una giornata iniziata a Porto Cervo, passando per Poltu Quato, sfrecciando in barca verso La Maddalena e le sue insenature protette dal maestrale.
Acque limpide, rocce che ispirano avventure, arrampicate e tuffi, sole e vento piacevoli, simpatica compagnia.
Un angolo di paradiso.



Porto Cervo


Poltu Quatu


Navigando verso...


...La Maddalena


Le vedete?
Due persone sedute in cima alle enormi rocce della costa




Ritorno a Poltu Quatu




E un bel tramonto a Porto Cervo
(ma questo era di ieri sera...)



Cliccate sulle foto per ingrandirle ed apprezzarle maggiormente.
Molte più foto sono nel mio spazio in Facebook.
Chi desidera visionarle mi chieda il contatto specificando il motivo “fotografico”.
Grazie.



Altri link dell’autore:

Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:

La pittura:

Le foto di“pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:

I libri pubblicati:

11 giugno 2017

Le ferrate di Casto e del Lago d’Idro

Chi ha il pane non ha i denti e viceversa, ma questo ve lo spiego tra un po’… J
Oggi di nuovo in sella alla Vespa, volando verso il lago d’Iseo, salendo nella direzione di Polaveno per passare a Gardone Val Trompia e deviare nella Valle Sabbia in direzione di Casto e le sue ferrate. Prima tra tutte in bellezza: la Stretta di Luina, tra l’altro anche abbordabile per tutti, o quasi.
Ogni tanto ci ritorno, sempre da solo, perché ho una serie di amici che o hanno il pane e non i denti, o hanno i denti e non il pane: sostituite pane e denti con “condizione fisica” e “spirito di avventura e un pizzico di coraggio” e capirete cosa intendo. Lascio perdere quelli che, ahimè, non hanno né l’uno né l’altra.
E alla fine ci vado da solo, conoscendo spesso persone interessanti che stanno facendo ciò che faccio io, che se non lo facessi da solo non lo farei mai…! J Chiaro il concetto? J
Pensate che durante la seconda ferrata, quella lungo una parte del Lago d’Idro, che ha qualche passaggio non del tutto semplice, ho incontrato una famiglia tedesca composta da mamma, papà e due bimbe, una di 8 anni e un’altra di 4 anni soltanto! E a fare qualcosa di cui molte persone adulte che conosco avrebbero paura o quasi terrore.
Non dico altro.
Giornata intensa di quelle che fanno cantare “Gracias a la vida….!”
La vita è da vivere come una bellissima avventura in tutti i suoi aspetti, per quanto mi riguarda. E allora si accetteranno gioie e dolori, rischi e pericoli, felicità e tristezze, difficoltà e momenti intensi.
Sennò che vita è? J



Casto e le sue ferrate



La Stretta di Luina





La Ferrata Sasse, panomarica sul Lago D'Idro





Nel prossimo futuro qui ci verrò a percorrere la ferrata
anche dall'acqua... con il mio nuovo kayak!



Quasi una "natura morta"....


E per finire, in trattoria!



Al ritorno un bel tramonto sul Lago d'Iseo




Cliccate sulle foto per ingrandirle ed apprezzarle maggiormente.
Molte più foto sono nel mio spazio in Facebook.
Chi desidera visionarle mi chieda il contatto specificando il motivo “fotografico”.
Grazie.



Altri link dell’autore:

Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:

La pittura:

Le foto di“pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:

I libri pubblicati:

2 giugno 2017

Laghi e vino prezioso

Bella giornata in sella alla Vespa e in compagnia di Roberto e Massimo con il contorno di sane risate.
Sullo sfondo paesaggi lacustri (Lago di Endine e Lago d’Iseo) e vinicoli (Franciacorta) per trovarci a visitare quasi per caso le preziose cantine e i vini Berlucchi (oltre quattro milioni di bottiglie vendute ogni anno....!).
Affascinanti: io osservo ma non bevo! J



Lago di Endine



Le famosissime cantine Berlucchi






Cliccate sulle foto per ingrandirle ed apprezzarle maggiormente.
Molte più foto sono nel mio spazio in Facebook.
Chi desidera visionarle mi chieda il contatto specificando il motivo “fotografico”.
Grazie.



Altri link dell’autore:

Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:

La pittura:

Le foto di“pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:

I libri pubblicati:


18 maggio 2017

Decollo da Dubai e la curiosa storia di The World

Levata mattutina con ultime foto dalla finestra dell’Atlantis e di corsa all’aeroporto.
Il decollo da Dubai potrebbe dare senz’altro maggiori emozioni se ci fosse un’atmosfera tersa e limpida, cosa rara da queste parti.
Tuttavia mentre l’aereo si alzava dalla terra sono riuscito a scorgere da lontano la sottile sagoma del Burj Khalifa, il più alto grattacielo del mondo con i suoi 830 metri di altezza, e a riconoscere le sagome degli altri grattacieli del centro che al suo cospetto sembrano quasi piccini. 
In più, appena in vista del mare, ho visto il curioso The World (Il mondo) di cui vi voglio raccontare qualcosa che ho letto in rete. 
Si tratta di un arcipelago artificiale situato a 4 km dalla costa di Dubai, composto da 300 isole artificiali disposte in modo tale che viste dall'alto formino l'intero planisfero terrestre. Ogni isola dista cento metri una dall'altra e la loro superficie va dai 14.000 ai 42.000 metri quadrati, e l'intera costruzione copre un'area di 9 km in lunghezza e 6 km in larghezza. 
Il progetto, concepito dallo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, nel settembre 2003 ha visto l'inizio dei lavori e la movimentazione della sabbia è terminata dopo quasi 5 anni, nel gennaio 2008. Per poter realizzare questo progetto sono stati impiegati 300 uomini e 34 milioni di tonnellate di pietre posate su 320 milioni di m³ di sabbia dragata del mare per un costo totale dell'opera stimato in 14 miliardi di dollari. 
Nel gennaio 2008 il 60% delle isole era già stato venduto per una cifra che varia, a seconda della dimensione, dai 6,2 ai 36,7 milioni di dollari. Nel gennaio 2012 ancora nessuna residenza era stata costruita (se non la casa "vetrina") e tuttora non mi pare che ce ne siano molte di più utilizzate.
Ci sono diversi rapporti che sostengono che le isole comincino ad affondare.
Io torno in Italia, una penisola che sta affondando. Non c’è molta differenza in fondo… J

MiniVideo: Decollo da Dubai 



Ultime foto dalla finestra dell'Atlantis: i grattacieli di Dubai Marina


Burj Al Arab, La Vela



Burj Khalifa lontano nella foschia: la sua sottile 
e imponente sagoma sovrasta tutto e tutti


The World



The World (foto dal web)


Si torna in Italia!



Cliccate sulle foto per ingrandirle ed apprezzarle maggiormente.
Molte più foto sono nel mio spazio in Facebook.
Chi desidera visionarle mi chieda il contatto specificando il motivo “fotografico”.
Grazie.



Altri link dell’autore:

Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:

La pittura:

Le foto di“pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:

I libri pubblicati: