The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

3 giugno 2011

Il vento di Vejer de la Frontera

Cominciamo ad essere esausti nella nostre ricerche di mercato. Non sappiamo quanti sarebbero disposti a investire soldi, tempo ed energia facendo tutti questi chilometri lungo la Costa de la Luz per cercare di lavorare onestamente: cominciamo ad avere la conferma che non ne vale la pena, e forse per questo esistono decine, forse centinaia di venditori abusivi ovunque.
Dopo la gentilezza di Cadice abbiamo avuto una spiacevole esperienza nell’Ayuntamiento di El Puerto Santa Maria, dove un certo Manolo si è dimostrato freddo, distaccato, poco disponibile a fornire informazioni e aiuto. L’iter burocratico della richiesta era molto più complesso che a Cadice ma abbiamo presentato ugualmente la (vana) domanda salutando l’insulso impiegato consigliandogli di sorridere un po’ di più nell’attendere le persone allo sportello.
A Chiclana è andata meglio: una dritta utile da parte del gentile incaricato ci ha fatto mettere in contatto con la responsabile di un’associazione di artigiani che si appresta a organizzare un mercatino. C’è ancora posto ma i costi di partecipazione e la posizione del mercato ci lasciano per ora dubbiosi sull’aderire.
Proseguendo abbiamo raggiunto Conil e le sue ventose spiagge perfette per i surfisti, incontrando a Playa El Palmar Santiago, l’amichevole proprietario di un locale suggeritoci da un’amica a Màlaga, al cui interno viene permesso di vendere liberamente durante le affollate serate estive. Purtroppo per il momento hanno già due persone che occupano gli angusti spazi messi a disposizione per l’imminente inizio di stagione.
Inoltre tutta la costa che corre fino a Tarifa è pressoché invivibile per i camper: il divieto di sosta e pernottamento è imperante, i campeggi (pochi) sono costosissimi (20/30 euro al giorno) e nelle piccole cittadine di Conil, Vejer e Barbate non sembra facile potersi fermare e risolvere facilmente i problemi logistici del Wanderer.
Su una collina poco all’interno sorge Vejer de la Frontera, un piacevolissimo e ventoso villaggio bianco dagli antichi sapori andalusi. Il Wanderer prima si è intrufolato con difficoltà in viuzze troppo strette ma poi ha trovato un parcheggio ampio e semideserto dove la polizia locale, bontà sua, ci ha permesso di pernottare.
Vita dura per i camperisti da queste parti.

Vejer de la Frontera



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