The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

12 ottobre 2011

Carcassonne e Tolosa

Due belle città in un giorno solo, grazie al Wanderer, alla Vespa e alla nostra voglia di camminare.
Carcassonne è un’incantevole cittadina super fortificata – due cinta di mura più castello fortificato – con una piacevolissima architettura, atmosfere accattivanti, scorci fotografici a bizzeffe e negozi carini.
Tolosa è una grande città che offre un centro vivace, belle piazze, chiese, musei e quant’altro può offrire una città, traffico compreso.
Il tutto accompagnato da una splendida giornata di sole, cielo limpido e temperature ancora estive.
Carcassonne e le sue  splendide mura






L’interno del Capitole a Tolosa

Basilica di St Sernin, Tolosa

Convento dei Giacobini, Tolosa

Le Capitole, Tolosa
Per visualizzare le foto in dimensioni maggiori cliccare sull’immagine. Chi fosse interessato a vedere altre fotografie del viaggio ci chieda amicizia in Facebook cliccando qui : www.facebook.com/eliseo.oberti

Nessun commento:

Posta un commento