The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

22 novembre 2011

Pensieri al tramonto

Il grande e coloratissimo souq di Agadir, la spiaggia e il tramonto sono gli ingredienti della nostra soleggiata e ventosa giornata di oggi.
Mentre camminavo da solo sulla spiaggia al tramonto ho pensato: “Sono un privilegiato. Non possiedo quasi nulla se non il Wanderer e quello che contiene, i soldi finiranno presto e non ho ancora una soluzione in tasca per evitare un collasso finanziario. Alla mia morte non resterà probabilmente nulla di materiale per mia figlia e Sara, e posso solo sperare che mi ricorderanno con affetto. Ho fatto delle scelte che mi hanno creato l’ostilità e l’incomprensione della mia famiglia, ma ho proseguito il mio cammino senza cedere ad alcun ricatto morale, senza scendere a compromessi che umiliassero la mia dignità di persona.
Non ho niente e forse morirò povero con alcuni libri scritti e molti quadri dipinti nel cassetto, ma mi sento ricco e privilegiato. Le scelte che ho fatto non sono state semplici e i prezzi pagati sono stati qualche volta elevati ma mi sento un privilegiato ad avere negli occhi questo tramonto africano, qui ed ora.
Le cose più importanti della vita non si possono comprare.

I colori del souq


Tajine, che delizia!



La spiaggia di Imourane a ridosso del Camping Atlantica


Il tramonto che ha accompagnato i pensieri



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