The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

12 aprile 2012

Beati quelli che

A proposito di chiese e religioni, accade spesso che tra gli angoli più belli di alcune città ci si trovino le antiche chiese che sopravvivono ai secoli. Così è anche per Bari, grande città dai serrati quartieri moderni e dal piccolo centro storico racchiuso tra il mare, il Castello Normanno, la Cattedrale e la Basilica di San Nicola, due chiese che meritano di essere visitate per la loro architettura ed atmosfera.
Nella Cattedrale ho incontrato un anziano sacerdote, un po’ sordo e un po’ sconclusionato, con cui ho iniziato a fare due chiacchiere, premettendo il mio agnosticismo, e tra le varie cose accennandogli brevemente al mio problema attuale con Sara.
Sempre in modo disordinato e con gli occhi rivolti verso l’alto, ha estratto, tra i molti che teneva in un sacchetto, un foglietto con scritto “Piccole soste di riflessione, beati quelli che…”, che riporto qui di seguito perché mi sembra contenga concetti di buon senso, a parte la conclusione più inerente a questioni di fede.
“Beati quelli che sanno ridere di se stessi: non finiranno mai di essere allegri.
Beati quelli che sanno distinguere un ciottolo da una montagna: eviteranno tanti fastidi.
Beati quelli che sanno ascoltare e tacere: impareranno molte cose nuove.
Beati quelli che sono attenti alle richieste degli altri: saranno dispensatori di gioia.
Beati voi se saprete guardare con attenzione le cose piccole e serenamente quelle importanti: andrete lontano nella vita.
Beati voi se saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo: il vostro cammino sarà pieno di sole.
Beati voi se saprete interpretare con benevolenza gli atteggiamenti degli altri, anche contro le apparenze: sarete giudicati ingenui ma questo è il prezzo dell’amore.
Beati quelli che pensano prima di agire e che pregano prima di pensare: eviteranno tante stupidaggini.
Beati soprattutto voi che sapete riconoscere il Signore in tutti coloro che incontrate: avete trovato la vera luce e la vera pace”.
(da un’antica pergamena ritrovata nella Certosa di Padùla –SA)
Beh, beati davvero coloro che riescono a mettere in atto questi comportamenti il più possibile.
Il simpatico uomo, per quanto mi riguarda, ha aggiunto: “Stai tranquillo e quieto, e in silenzio”.
E così cercherò di stare per quanto mi sarà possibile, perché nella sua quasi banale e assoluta semplicità, queste poche parole mi hanno fatto capire quanto sono agitato e incazzato in questo periodo.
E ciò non va bene, né per me stesso né per chi mi circonda.
Beati quelli che…


La Basilica di San Nicola, Bari



La cripta della Basilica di San Nicola


Vicolo nel centro storico di Bari


La Cattedrale di Bari





Bari

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Altri link dell’autore:
Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:
La pittura:
Le foto di “pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:
I libri pubblicati:

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