The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

12 luglio 2012

Assente giustificato

Molti giorni di assenza giustificata da poche novità da raccontare. L’Italia non ha vinto gli Europei e di questo poco ce n’è importa nonostante abbiamo voluto assistere alla finale dominata da una Spagna decisamente superiore.
Per il resto solita spola tra la città e la valle per sfuggire al caldo da una parte e a un po’ di noia dall’altra.
In città, a Bergamo City, abbiamo scovato un discreto parcheggio con buoni alberi che offrono ombra per una buona parte della giornata, nei pressi di un gradevole parco.
A nostro rischio e pericolo, dormendo con le finestre totalmente spalancate per beneficiare della frescura notturna, una notte siamo stati svegliati da una coppia, lei cliente italiana, lui spacciatore extracomunitario: non vi sto a descrivere come la giovane donna abbia pagato in natura la cocaina acquistata.
Un’altra sera un rumore anomalo mi ha fatto scattare in piedi per sorprendere due ragazzi che stavano forzando la serratura del bauletto della Vespa (per comodità lasciata erroneamente fuori dal sicuro box del Wanderer) per tentare di rubare il misero casco. Il mio udito è ormai allenato, come quando si vive in barca a vela e ogni variazione del rumore del vento e delle vele viene percepito e analizzato anche nel sonno.
Questo episodio spiacevole porta a quattro il numero dei furti o tentati furti subiti in oltre un anno e mezzo: due al Wanderer e due alla Vespa, di cui tre subiti in Spagna.
In compenso nel nostro nuovo punto di sosta cittadino godiamo della compagnia di coniglietti e ricci che passeggiano intorno al Wanderer.
In montagna non ci sono i pericoli della città. Questa settimana, dopo aver pernottato due notti a Clusone, ci siamo spinti per tre notti ancora più in alto, esplorando l’area degli Spiazzi di Boario ed apprezzandone gli enormi parcheggi vuoti (solo nei giorni feriali), i prati, le pinete  secolari, il parco sospeso attrezzato e la temperatura decisamente inferiore, quasi fredda la mattina. Anche la risalita verso il rifugio Vodala (1700 mt. slm) effettuata in jeep per temporaneo guasto alla seggiovia utilizzata invece al ritorno, è stata un’esperienza piacevole. In realtà una piccola vergogna per noi che eravamo abituati a camminare ore ed ore come stambecchi per le montagne fino a poco tempo fa, ma vedremo di rimediare.
Per il resto nessuna risposta al nostro invio di curricula in risposta a qualche inserzione. L’ansia a volte aumenta, anche troppo.


Una piacevole gita in Val Vertova con Luca, Cristiane e Rafael


Il Wanderer in uno dei due grandi parcheggi
degli Spiazzi di Boario (1200 mt. slm).
Vi sconsigliamo i fine settimana: nonostante le apparenze qui vi sarà
 difficile trovare un posto libero.


Il parco sospeso, ben attrezzato ma piuttosto costoso


Prati e pinete ovunque agli Spiazzi di Boario


Spazio e non molta folla: solo nei giorni feriali naturalmente!
Risalendo la Valle Seriana la domenica sera verso Clusone abbiamo
 osservato lunghissime colonne di auto in senso contrario per molti
chilometri e alle dieci di sera!


Paesaggio a 1700 metri sul livello del mare, nei pressi del Rifugio Vodala


La seggiovia che, per chi è fuori allenamento come noi, porta fino al Rifugio,
evitando una buona ora e mezzo di camminata in salita…

Per visualizzare le foto in dimensioni maggiori cliccare sull’immagine. Chi fosse interessato a vedere altre fotografie del viaggio ci chieda amicizia in Facebook cliccando qui : www.facebook.com/eliseo.oberti
Altri link dell’autore:
Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:
La pittura:
Le foto di“pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:
I libri pubblicati:

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