The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

17 gennaio 2015

Ventimiglia e Mentone, terre di confine

Le travagliate terre di confine subiscono spesso gli eventi della storia, passando da una mano all’altra a seconda degli esiti di guerre, trattati e dispute dei potenti.
In tempi passati il territorio italiano comprendeva molti borghi costieri fino a Nizza, città natale di Giuseppe Garibaldi, ora in territorio francese. Ai nostri tempi l’invisibile confine divide Ventimiglia da Mentone, già separate dalle montagne che creano tra loro una barriera naturale che ha reso necessaria una lunga galleria per avvicinarle.
Ma la “distanza” principale non è quella. Il centro storico di Ventimiglia ha le atmosfere di molti borghi italici di grande e altrettanto trascurata bellezza, divenuti parzialmente dimora di immigrati provenienti dal sud e dai paesi africani. Mentone, soprannominata la Perla della Francia, ha le atmosfere profumate di lavanda dei borghi della Costa Azzurra e della Provenza, ben tenuti, dall’immagine pulita e nemmeno un poco trasandata. E il turismo li premia.
Dispiace annotare ancora una volta questa differenza tra noi e i cugini d’oltralpe, la cui “grandeur” non necessariamente ci è simpatica ma dei quali invidiamo questa maggiore capacità di perseguire la bellezza e valorizzarla.
Temo, ahimè, che non sia solo questione di mezzi finanziari.
In troppi al mondo ci rimproverano di essere un Paese di bellezze infinite ma troppo spesso trascurate.


Ventimiglia, il borgo storico in primo piano


La bellezza della vita nel borgo antico, 
meno turistico ma più vero


A Ventimiglia non mancano palazzi e chiese di valore


I panni stesi, per i quali ho un debole fotografico,
danno un colore ai palazzi anche più normali





Mentone, la Perla di Francia


Una affascinante scalinata che sale nel borgo antico di Mentone



La Basilica


Panni stesi bohémien anche in Francia...


Tetti rossi, mare blu, cielo azzurro da queste parti


Angoli di Mentone



Una finestra alla lavanda


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