The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

17 maggio 2016

The Floating Piers di Christo il bulgaro (molto americanizzato): un’illusione o una fede? Un business!

Sarà perché porta il nome di un personaggio forse storico e molto leggendario, certamente sopravvalutato dai suoi seguaci tanto da considerarlo il “figlio di Dio”, ma l’artista di origine bulgara alquanto americanizzato (anche negli eccessi della sua “land art”), oggi mi è molto meno simpatico di ieri…! J
Vi spiego perché. Ho deciso di esplorare il “cantiere” dove l’acclamato genio dell’arte contemporanea sta ultimando la suo opera “The Floating Piers” (I Pontili Galleggianti), nello stile della tradizione per cui è da molti anni conosciuto: interviene sul paesaggio per modificarlo, sia pure in maniera provvisoria.
I volantini dicono: “Dal 18 giugno al 3 luglio il nuovo progetto di Christo in Italia reinterpreterà il Lago d’Iseo. 70.000 metri di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formati da 200.000 cubi di polietilene ad alta densità, comporranno una installazione che si svilupperà a pelo d’acqua seguendo il movimento delle onde. I visitatori potranno sperimentare l’esperienza di camminare sull’acqua.
L’opera si estenderà per una lunghezza di 3 chilometri, in un percorso che si svilupperà in circolo da Sulzano a Monte Isola e poi fino  all’Isola di San Paolo. I pontili avranno una larghezza di 16 metri e un’altezza di circa 50 centimetri. Il tessuto giallo che li ricoprirà (adesso sono bianchi cangianti, vedi foto sotto) si estenderà inoltre per 1,5 chilometri per le vie pedonali di Sulzano e Peschiera Maraglio”.
Bene, perché Christo  mi è poco simpatico oggi?
Perché ieri al mio arrivo a Provaglio (che è a 10 chilometri dalla mega installazione artistica) ho trovato i vari parcheggi nei pressi delle torbiere e del Monastero di San Pietro in Lamosa, da anni utilizzabili per la sosta libera e gratuita in camper, ora trasformati in parcheggi a pagamento: 1 euro all’ora, giorni feriali compresi. E temo che la soluzione sia definitiva.
Dite che l’opera di Christo non ci ha messo lo zampino?
Dal 18 giugno al 3 luglio da queste parti è previsto un massiccio arrivo di persone provenienti da tutto il mondo (si parla di centinaia di migliaia di persone o forse più). Tutto qui sta diventando una follia e un business!
I prezzi del battello che porta da  Sulzano a Montisola sono passati da 3,20 euro a 5 euro. Le strade verranno chiuse (pare per motivi di sicurezza, di viabilità e di posti auto) da Iseo a Marone, per un totale di 12 km, 6 chilometri prima e 6 chilometri dopo Sulzano che è il punto d’imbocco pedonale per camminare sull’opera (gratuitamente per fortuna) del genio bulgaro-americano.
Gli unici mezzi autorizzati e a pagamento per raggiungere il luogo sono le navette, i battelli, i treni. Non ci si può arrivare né a piedi, né in bicicletta né tantomeno in moto. Pare che temano attentati.
Pensate che eventuali attentatori si facciano fermare da tutto ciò?
Per non parlare dell’aspettativa dei lucrosi affari che enti pubblici e privati, bar, ristoranti, alberghi e commercianti già si pregustano…
L’arte è un business colossale amici miei!
Io per ora ho un po’ perso la voglia di tornarci per vedere l’opera completata e camminarci sopra, e spero che tutto dopo il 3 luglio, quando il circo verrà smontato, torni come prima.
Compreso il costo del battello per andare a farmi le mie passeggiate a Montisola e la gratuità dei parcheggi a Provaglio d’Iseo per vivermi le “mie” torbiere in modo più comodo ed economico. J
Illusioni.





I pontili di Christo per ora sono bianchi cangianti


L'Isola di San Paolo (con questa nuova popolarità le sue quotazioni saliranno!
E' il momento di venderla...!)
Credo sia di proprietà della famiglia Beretta (produttori di armi...)








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