The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

29 aprile 2017

Barche a Doha, e non solo

Sfidando il caldo che oggi ha sfiorato i 38 gradi (con solo il 20% di umidità per fortuna...), oggi (che è sabato ma è la domenica per i locali) mi sono avventurato nel porto delle vecchie barche di legno (dhow o sambuco) che mi hanno sempre affascinato.
Sudando e bevendo non poco ho scattato qualche bella foto. Peccato che l’acqua del mare sia sporcata da una miriade di rifiuti: gli equipaggi di queste bellissime imbarcazioni sono formati da uomini (probabilmente pagati non certo in modo eccelso) che vengono quasi tutti dal Bangladesh, dal Pakistan o dall’India, e a quanto pare non hanno sempre il dovuto rispetto per l’ambiente che li circonda.
Lungo il cammino ho buttato l’occhio nel Centro Culturale Islamico e un simpatico inglese (musulmano da anni, vive da diciotto anni a Doha e lavora nel Centro Culturale), mi ha invitato ad assistere alla preghiera nella Moschea.
Poi sono tornato nel Souq che non era molto trafficato. Meglio tornarci la sera con qualche grado in meno e tante luci in più.


Nei link seguenti tre brevi minivideo:



Pattinando sul ghiaccio nel deserto: 




Il Museo dell'Arte Islamica visto dal porto









Una fabbrica di ghiaccio sotto il sole del deserto...!




Il Centro Culturale Islamico


Orario di preghiera in Moschea


Nel souq colori e profumi di spezie




Gli uccellini colorati, insieme ai falchi e ai pesciolini rossi,
sono una vera passione locale



Poche persone sotto il sole in piazza il sabato mattina a Doha!
Anzi, nessuna...



Cliccate sulle foto per ingrandirle ed apprezzarle maggiormente.
Molte più foto sono nel mio spazio in Facebook.
Chi desidera visionarle mi chieda il contatto specificando il motivo “fotografico”.
Grazie.



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