Torno in Islanda dopo quattro anni con la voglia di riprovare le sensazioni di spazi e natura che mi sono rimaste dentro.
Seydisfjorour mi accoglie con sole e
azzurro che mi accompagnano fino alla Gulafoss e al Lago Heidharvatn, dopodiché
il meteo cambia rapidamente, si alza il vento e le nuvole prendono il
sopravvento facendomi rinunciare ad una camminata di circa 1 h a/r per
raggiungere un’altra cascata, la Fardagafoss. Ma in Islanda per quanto riguarda
le cascate non c’è pericolo: come minimo si rischia un’indigestione fotografica
da quante sono!
Fermato a Egilsstadir per un minimo di
logistica e soprattutto per riposare: la scorsa notte, grazie all’amico tedesco
(di cui al post precedente), ottimo russatore, non ho dormito un granché.
Dopo il giusto riposo ho deciso di
proseguire in direzione Borgarfjorour, belli soprattutto i paesaggi dell’ampia
valle che si apre dopo una risalita tra le montagne. Non sono posti nuovi per
me, non lo ripeterò più, ma dopo quattro anni non ricordo i dettagli e
cpomunque sia li rivedo molto volentieri.
Anche alla famosa casa Lindarbakki, di
colore rosso, avvolta dall’erba, pure questa volta la pioggia ha accompagnato la
passeggiata.
Mangiato tra i monti e sceso per
dormire nei pressi di una diga, sempre sulla via di Egilsstadir.
Altri link dell’autore:
Il canale in You Tube dove trovare tutti i video di
Gentleman Gipsy:
http://www.youtube.com/user/ilvagabondo62?feature=mhee
La pittura:
http://eliseooberti.blogspot.com/
Photos: curiosità, stranezze e poesia del mondo
come lo vedo io:
http://eliseoobertifotopopart.blogspot.com/
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