The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante). Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute. Su questi affascinanti veicoli da quel giorno iniziarono a viaggiare altri "gentlemen-gipsies" (gentiluomini zingari come vennero definiti a quei tempi), che diedero il via alle prime esplorazioni "plenair" grazie al loro spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) limitato da fili spinati e confini, e afflitto da una burocrazia soffocante. Il mio blog e i libri che ho scritto sono dedicati a quegli uomini. Un inno di libertà, a favore dell’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

18 settembre 2022

Ulm, le rondini sul Danubio

     Ho visto le rondini a Ulm volare a pelo d’acqua sulle acque del Danubio. Chi se lo sarebbe aspettato di vedere centinaia di rondini a una temperatura di 8/9° in Germania, quando da noi non si vedono quasi più nemmeno in piena estate? Questa è stata una delle sorprese di Ulm, una città che non era nei miei programmi di viaggio: oggi avrei voluto visitare l’ultimo castello nel mio percorso di ritorno verso l’Italia, il famoso Castello di Neuschwanstein, icona dell’immaginario fiabesco, il castello a cui si è ispirata persino la Disney per il loro logo. 

     Le previsioni meteo, decisamente migliori per domani, e il fatto che oggi è pure un’affollata domenica, mi hanno fatto optare per andarci domani. Nel frattempo nelle vicinanze c’è Ulm adagiata sulle sponde del Danubio che è famosa per essere la città dei geni perché qui nacquero Albert Einstein e altri illustri personaggi. È anche la città dei primati tra i quali l’hotel più sbilenco e il campanile più alto (161,5 mt). A proposito di quest’ultimo: avrei voluto raggiungere la terrazza panoramica posta ad un’altezza di 143 metri dal suolo (per farlo occorre superare la titanica impresa di salire più di 700 ripidissimi scalini) ma essendo chiusa la parte superiore per lavori di manutenzione ho risalito “solo” 380 scalini fino ad un’altezza di 70 m.




























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