The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante). Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute. Su questi affascinanti veicoli da quel giorno iniziarono a viaggiare altri "gentlemen-gipsies" (gentiluomini zingari come vennero definiti a quei tempi), che diedero il via alle prime esplorazioni "plenair" grazie al loro spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) limitato da fili spinati e confini, e afflitto da una burocrazia soffocante. Il mio blog e i libri che ho scritto sono dedicati a quegli uomini. Un inno di libertà, a favore dell’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

9 marzo 2023

L’Aquila ferita

    All’Aquila sono giunto con la curiosità e l’interesse umano di vedere come vanno le cose 14 anni dopo l’ultimo devastante terremoto. La città fu fondata nel 1254 in funzione anti-feudale da 99 castelli, piccoli agglomerati urbani nati in seguito alla caduta dell’impero romano d’Occidente, che si federarono per costruire una grande città. Nonostante i forti terremoti del 1315, del 1461, del 1703 e del 2009, all'Aquila è ancora presente un patrimonio storico di edifici, nonostante la lenta ricostruzione e la restaurazione presentino un paesaggio di case piacevoli ma che non restituisce certo l’atmosfera di borgo antico che aveva una volta. La città mostra ancora molte ferite relative all’ultimo terremoto del 2009, e molti edifici sono ancora lì, semplicemente messi in sicurezza con rinforzi metallici.

    Il 6 aprile 2009, alle ore 3:32, dopo diversi mesi di lievi scosse localizzate e percepite in tutta la zona dell'aquilano, L'Aquila fu colpita da un terremoto di magnitudo 6,3 Mw (5,9 Ml secondo la scala Richter) e tra l'8º e il 9º grado della scala Mercalli. Il bilancio finale fu di 309 vittime e oltre 1 500 feriti, mentre la quasi totale evacuazione della città portò a 65 000 il numero degli sfollati. Nei giorni successivi al sisma principale altre forti scosse, pur se di intensità minore, colpirono l'aquilano. La città presentò crolli anche totali in molte zone e gravissimi danni alla maggior parte degli edifici di valore storico e culturale. Le chiese principali risultarono gravemente danneggiate o quasi completamente crollate.





















































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