Nonostante le infauste previsioni meteo, confermate nella realtà all’90%, ci sono per fortuna sempre alcune ore in cui invece non piove. Munito di monopattino a noleggio, per sfruttare al meglio questo arco di tempo, oggi ho visitato la ricca e bella “Città del Petrolio“, come viene chiamata Stavanger, una cittadina costiera norvegese di grande attrattiva.
Qui ha sede la Statoil, la più grande compagnia petrolifera della Norvegia che ha fatto la fortuna della città. Il boom petrolifero di Stavanger iniziato con le estrazioni degli anni Settanta, infatti, ha favorito lo sviluppo urbano, rendendo la città molto ricca (e cara!).
Pur essendo una città moderna e nonostante il suo carattere industriale, persino la zona periferica di Stavanger non presenta troppi grattacieli. Al contrario, Stavanger è una cittadina graziosa: il centro storico custodisce gli edifici in legno tra i più belli e meglio conservati della Norvegia, molti dei quali risalenti al XVIII secolo.
La parte più interessante e piacevole di Stavanger è infatti la città vecchia, o Gamle, a ovest del porto. Considerata da molti la più grande città di legno della Norvegia, la città vecchia di Stavanger è un quartiere residenziale molto lontano dalle moderne architetture che dominano gran parte dello skyline della città.
Sul molo occidentale possono essere ammirati alcuni edifici, tra negozi e magazzini in legno, risalenti all’Ottocento, dal 1810 al 1870 per la precisione, anni in cui Stavanger crebbe molto grazie al commercio delle sardine. A rendere lo scenario ancora più affascinante sono le stradine acciottolate che si insinuano tra file di case rivestite di legno e intonacate a calce.
Bella e alquanto fotogenica.





















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