Sono stati ritrovati molti luoghi di sepoltura risalenti all’età della pietra ad Hammerfest, una cittadina che fu un importante insediamento di pesca e di caccia artica.
Coinvolta nelle guerre napoleoniche il 22 luglio 1809 giunse l’atteso attacco britannico, quando i due brigantini Snake e Fancy giunsero in prossimità della cittadina. La battaglia che seguì tra le forze norvegesi, dotate di soli due cannoni, e le due navi da guerra britanniche, dotate in totale di 32 cannoni, fu sorprendentemente intensa, e non giunse al termine fino a quando i norvegesi non finirono la polvere da sparo dopo un combattimento di 90 minuti. Entrambi i velieri furono colpiti da diverse cannonate, e contarono almeno una vittima, un marinaio che fu sepolto nel cimitero locale. Durante lo svolgimento della battaglia, la popolazione ebbe il tempo di raccogliere i propri oggetti di valore e di fuggire, ma le due navi da guerra rimasero comunque nel porto di Hammerfest per otto giorni, saccheggiando quanto riuscirono a trovare, non risparmiando neppure la chiesa locale. Nel 1890 un incendio scaturito in un panificio locale bruciò quasi la metà delle case del posto.
Dopo l’incendio, la cittadina fu beneficiaria di donazioni ed assistenza umanitaria provenienti da tutto il mondo. Il donatore principale fu il Kaiser Wilhelm II di Germania, il quale aveva fatto di Hammerfest luogo di numerose sue visite personali, e che si era particolarmente affezionato al piccolo insediamento nordico.
Hammerfest fu evacuata forzatamente dalle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale, e fu rasa al suolo durante la ritirata.
L’arco geodetico di Struve inizia, o arriva, a Hammerfest: è una catena di triangolazioni geodetiche (tecniche che permettono di calcolare distanze fra punti geografici, utilizzate in passato per le misurazioni della Terra e determinare le coordinate planimetriche, sfruttando le proprietà dei triangoli) che vanno da Hammerfest al Mar Nero, attraversando 10 nazioni e per una lunghezza complessiva di circa 2.820 chilometri. Questa catena venne ideata e utilizzata dallo scienziato baltico-tedesco Friedrich Georg Wilhelm von Struve negli anni compresi fra il 1816 e il 1855 per determinare le esatte forme e dimensioni della Terra. All’epoca l’arco attraversava solamente due nazioni: la Svezia-Norvegia e l’Impero russo. Nel 2005 la catena venne inclusa nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.



















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