The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante). Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute. Su questi affascinanti veicoli da quel giorno iniziarono a viaggiare altri "gentlemen-gipsies" (gentiluomini zingari come vennero definiti a quei tempi), che diedero il via alle prime esplorazioni "plenair" grazie al loro spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) limitato da fili spinati e confini, e afflitto da una burocrazia soffocante. Il mio blog e i libri che ho scritto sono dedicati a quegli uomini. Un inno di libertà, a favore dell’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

25 settembre 2023

Il palazzo del Reichstag a Berlino

    Il palazzo del Reichstag, anche se l’attuale parlamento si chiama Bundestag, rimasto fortemente danneggiato dopo l’incendio del 1933, non fu più utilizzato durante il Terzo Reich ma venne ritenuto un simbolo della Germania. Per questo fu attaccato dai soldati sovietici dell’Armata Rossa durante la fase decisiva della battaglia di Berlino del 1945, che lo conquistarono dopo un violento combattimento contro la guarnigione tedesca asserragliata all’interno e nei sotterranei, e vi issarono la bandiera della Vittoria. 

  È uno dei parlamenti più visitati al mondo. La ricostruzione viene ampiamente considerata un successo ed è diventata un’attrazione turistica, specie la cupola di vetro, visitabile gratuitamente su prenotazione, che ha un diametro di 40 metri e offre una panoramica a 360° su Berlino da un’altezza di 47 metri, e per questo è diventata l’emblema del Bundestag. 

    La struttura è aperta sia alla base che in cima e questo le conferisce un aspetto di sfera leggera e ariosa. Ai piedi della cupola è possibile vedere, se la luce è favorevole, l’Aula del parlamento. Al centro della cupola di vetro vi è un imbuto a proboscide costituito da 360 specchi che provvede a riflettere la luce diurna nell’aula plenaria.





















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