Tallinn, una gran bella e fotogenica città, è la capitale dell’Estonia, nonché suo porto principale. Situata sulla costa settentrionale del paese ed affacciata sul Mar Baltico, è divisa da Helsinki da 80 chilometri in linea d’aria di mare.
Durante la Seconda guerra mondiale l’Estonia fu occupata prima dall’URSS, nel 1940, poi dalla Germania nazista, nel 1941, e di nuovo dall’URSS nel 1944. Alla fine della guerra l’Estonia, fortemente indebolita dal conflitto, fu inglobata nell’Unione Sovietica e Tallinn divenne la capitale della RSS Estone. Durante il periodo sovietico, durato quasi cinquant'anni, il centro storico medioevale subì una fase di degrado: avvenne un lento spopolamento in cui gran parte dei cittadini di Tallinn preferì spostarsi nelle periferie, dove venivano edificate massicce costruzioni di stampo stalinista sovietico che accoglievano anche i nuovi immigrati russi.
Nel corso della sua storia, la città è stata attaccata, saccheggiata, razziata e assediata in numerose occasioni. Benché bombardata intensamente durante la Seconda guerra mondiale, gran parte della città vecchia medioevale mantiene intatto il suo fascino.
Negli ultimi anni si è molto sviluppato il settore informatico. Il New York Times ha definito l’Estonia come “una sorta di Silicon Valley sul Mar Baltico”. La più nota start up estone del settore è, probabilmente, la Skype Technologies S.A., che ha elaborato l’omonimo software.












































Nessun commento:
Posta un commento