The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

30 novembre 2010

Siamo agli sgoccioli

        Ormai è questione di 10, 15 giorni al massimo, si spera. La burocrazia può essere intricata e imprevedibile ma ultimamente a noi sembra andare tutto abbastanza bene in questo periodo positivo: sul nostro cammino incontriamo anche simpatiche e amichevoli funzionarie comunali.
      Avete mai avuto la sensazione di essere nel vostro piccolo come Re Mida? E accorgervi che tutto quello che toccate diventa d’oro? A noi è capitato e capita in questo periodo: ciò aiuta a dimenticare quei sempre troppo lunghi periodi della vita in cui invece tutto ciò che tocchi diventa nero petrolio… J
      Cicli e ricicli dopotutto, quindi cavalchiamo l’onda perfetta fin quando c’è.
      Ultimi giorni di spola tra Comuni, Questure e pratiche varie per cambio di residenza, carta di soggiorno per Sara e rinnovo della patente per me.
      Se tutto va bene tra non molti giorni si parte verso il Sud dell’Italia in attesa della carta di soggiorno definitiva che ci permetterà di uscire dall’Italia e puntare probabilmente verso la Spagna del Sud e il Marocco, luoghi dove il sole regala più generosamente la sua luce e dove concludere l’inverno può essere più gradevole.
      Nel frattempo la Sicilia e dintorni saranno un’ottima alternativa.

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