The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

21 marzo 2011

Valle di Ourika, la valle dei ristoranti

Prima di puntare a nord est verso le Cascades d’Ouzoud, abbiamo voluto dare un’occhiata alla Valle di Ourika, descritta dalla Lonely Planet come una bucolica vallata in fiore, piacevole agli occhi e ai nervi stressati dal caos urbano di Marrakech.
Situata a circa 70 chilometri dalla grande città, sarebbe in effetti una valle piacevole se non fosse per la vicinanza a Marrakech che ne ha fatto una gettonata meta per i molti turisti-escursionisti di un giorno.
Una massa di persone vi giunge a bordo dei vecchi taxi-Mercedes giallo ocra o delle numerose Toyota Land Cruiser utilizzate per il trasporto turistico di gruppi più o meno numerosi. Il risultato di tutto ciò sono gli innumerevoli ristorantini - decisamente troppi - che si incontrano lungo buona parte della vallata stipati sui bordi del fiume - a volte anche nel letto del fiume - e raggiungibili tramite ponticelli tibetani di legno.
Per non parlare poi dei negozietti di venditori sparpagliati ovunque anche lungo il ripido, trafficato e scivoloso sentiero che in venti minuti conduce alle prime due (in totale sono sette) scarse cascate dove si incrocia tutta la massa dei visitatori più o meno in forma fisica, spesso scortati dalle inutili guide a pagamento che li aiutano però a superare i punti più difficili quando non sono in condizione di farcela da soli.
In conclusione, senza nulla togliere alla piacevolezza della natura, nella zona di Setti Fatma (1500 mt) della Valle di Ourika andateci solo se volete fuggire dall’eventuale caldo di Marrakech o, come suggerisce Lonely Planet, fare del serio escursionismo nelle valli nascoste e remote alla ricerca di villaggi costruiti sull’orlo di precipizi, pianori lunari e ruscelli di montagna, provvisti di un buon paio di scarponcini da trekking o addirittura degli sci se volete godere della neve nella zona di Oukaimeden (2650 mt).
















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