The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

9 luglio 2011

Prove tecniche di luce

Convinti che un elemento di criticità, per il nostro successo nel mercatino, fosse l’assenza di luce adeguata che illuminasse il frutto della creatività, insieme a Tony - l’italo-argentino nostro vicino e compagno di gioie e dolori sul paseo maritimo di Màlaga – abbiamo deciso di agire.
La sperimentazione del nostro piccolo ma potente generatore di energia elettrica – 1300 Watt, comprato ad Algeciras al nostro rientro dal Marocco - ha dato buoni frutti luminosi ma solo per due ore, anziché le previste 4,5/8 ore come indicato da manuale. Forse consuma più del previsto o la benzina nel serbatoio è meno di quanto scritto sul libretto di istruzioni. Mistero. Fatto sta che a metà serata il piccolo, e forse un poco rumoroso, generatore piazzato a trenta metri da noi nel buio della spiaggia deserta, ha cessato di funzionare, lasciandoci in balia della luce dei sia pur potenti lampioni del paseo maritimo, purtroppo dotati di una luce insufficiente che appiattisce tutti i colori.
Vista la probabile scarsa economicità e la tribolazione logistica creata dal trasporto del suddetto apparecchio che imponeva al sottoscritto il doppio della strada percorsa a piedi per trasportare tutta l’attrezzatura sopra preziosi carrelli, si è infine deciso insieme a Tony di acquistare una batteria d’auto unitamente all’apparecchiatura che serve per caricarla e trasformare la corrente elettrica da 12v a 220v. Oggi faremo anche questa ennesima sperimentazione con l’ennesimo investimento di denaro, da tutti noi maledetto ma agognato, sperando di risolvere questo ulteriore problema tecnico, ormai uno dei molti che si stanno susseguendo in queste ultime settimane.
Ma non ci meritiamo un po’ di pace (tecnologica) e un piccolo successo anche economico accidenti…!?? J
Noi non ci arrenderemo mai! J
I nostri colori


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