The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

7 agosto 2011

Scrivere e la verità


Scrivere non è comunicare la verità assoluta (ma esiste?), non lo è mai, o quasi.
Scrivere è soltanto riversare sulla carta ciò che personalmente respiriamo intorno a noi in una commistione di punti di vista soggettivi, percezioni, interpretazioni e talvolta trasfigurazioni della realtà, unitamente ad una onesta raccolta d’informazioni sul mondo che ci circonda.
Tutto qui. Tuttavia ogni tanto a chi scrive pare proprio di aver fatto centro suo malgrado. Se qualcuno si sente colpito, toccato, addirittura offeso da poco inchiostro buttato sulla carta, allora forse si sono scritte generiche parole che si avvicinano in qualche modo alla realtà di qualcuno, alla sua verità più o meno ammessa o nascosta. Altrimenti sarebbero solo opinioni opinabili e contrapposte, non certo accuse e giudizi che prevedono condanne morali di alcuna entità né tantomeno aggressività espressa o mera violenza. Scrivere non dovrebbe essere un qualcosa di così importante in fondo anche se l’informazione nei tempi moderni è utilizzata per manipolare le masse, le ideologie, i voti politici.
Ma la verità, almeno quella soggettiva che ognuno di noi considera tale, offende, offende sempre, quando tocca i nostri punti deboli, i talloni di Achille, le nostre miserie e le aree di miglioramento che non riusciamo, non possiamo e non vogliamo mai migliorare.
In questo ci sentiamo toccati, nessuno escluso.

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