The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

23 ottobre 2011

Coimbra e Batalha

Coimbra di giorno ha offerto qualcosa di più – monumenti scarsamente illuminati la notte – ma la sua bellezza e la sua arte sono leggermente decadenti e fatiscenti, nonché mescolate con architetture più recenti decisamente meno interessanti. Se Porto ci ha stupito favorevolmente, Coimbra è rimasta un pizzico sotto le nostre aspettative: qui in Portogallo succede spesso di respirare un certo degrado urbano ed architettonico, ma anche molti lavori in corso, sopratutto autostrade nuove e viadotti: Sarà che prima di arrivare alla bancarotta (come del resto Grecia, Spagna e Italia, i famosi PIGS) il Portogallo vuole utilizzare  tutte le sue risorse prima di essere spolpato da qualche fondo monetario internazionale? J
Batalha e il suo rinomato monastero sono stati all’altezza della loro fama. Le foto parlano da sé.
Coimbra





Il monastero di Batalha






Salto di gioia a Batalha


Per visualizzare le foto in dimensioni maggiori cliccare sull’immagine. Chi fosse interessato a vedere altre fotografie del viaggio ci chieda amicizia in Facebook cliccando qui : www.facebook.com/eliseo.oberti

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