The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

18 novembre 2011

Agadir, moderne comodità

Eccoci nuovamente ad Agadir e alle moderne comodità del Camping Atlantica d’Imourane, quattro stelle con piscina, che - con il gemello Camping Club Atlantica Park (dotato anche di parco acquatico con tanto di scivoli) – costituisce probabilmente il complesso più moderno e attrezzato di tutto il Marocco. E’ qui che centinaia di camperisti francesi, tedeschi, olandesi, svedesi e anche italiani svernano tutti gli anni per godere del clima e del sole che mancano nel continente europeo.
Questa volta, come già riscontrato ad Asilah, a Larache, a Marrakech e ad Essaouira, rispetto agli scorsi mesi di Febbraio, Marzo e Aprile, periodo in cui visitammo il Marocco in lungo e in largo, troviamo ad Agadir pochissima gente, forse meno della metà della scorsa volta.
Forse il grosso dei camperisti arriverà più avanti? Cominciamo a pensare che l’attentato omicida del 28 Aprile scorso a Marrakech, unitamente a tutti i disordini, le sollevazioni, le rivoluzioni e le guerre che hanno toccato il nord Africa, abbiano provocato il crollo delle presenze turistiche. Ciò è stato confermato anche dalle nostre simpatiche amiche della Cooperativa femminile Ossafar, sulla strada da Essaouira ad Agadir, dove anche questa volta ci siamo fermati a fare l’acquisto di delizioso amlou e di miele (d’olio d’argan cosmetico ne abbiamo ancora) che spalmati sul pane fresco della mattina donano grande gioia alle nostre colazioni.
Cosa è l’amlou? E’ una preparazione a base di mandorle, una crema spalmabile per la cui preparazione serve l'olio di argan, ingrediente costoso ma che purtroppo non si può sostituire senza stravolgere la ricetta. Abbiamo sperimentato diverse qualità acquistate anche nei supermercati, ma l’amlou prodotto dalle donne della cooperativa femminile Ossafar resta di gran lunga il migliore.
Grazie quindi alla scarsa affluenza straniera, ci siamo sistemati ben comodamente nel camping Atlantica, vicini a tutti i confort logistici di carico e scarico, per la ragionevole cifra di meno di 10 euro al giorno tutto compreso (elettricità, docce calde, ecc. ecc.), con sconti dopo i 10 giorni di permanenza. Crediamo che qui ci fermeremo un po’, faremo pulizie e lavaggi, riprenderemo a dilettarci con le nostre produzioni di bigiotteria e pittura e, proprio ad Agadir, cercheremo tutte le informazioni per capire se è realmente possibile estendere il visto di Sara per altri tre mesi dalla fine di Gennaio in poi.

Colori nella Cooperativa femminile Ossafar

La sede della Cooperativa femminile Ossafar
Le donne preparano al momento il delizioso amlou che abbiamo acquistato




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