The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

16 novembre 2011

Occhi di farfalla, tra le poesie vincitrici!

          Grazie ad Alessia e Michela Orlando che mi hanno invitato e coinvolto in questa iniziativa di Stefano Guastella, con "Occhi di farfalla" adesso mi ritrovo piacevolmente tra i 25 vincitori del concorso, su 120 partecipanti italiani e cubani presi in considerazione da una giuria mista. Qui di seguito il link relativo al concorso e tutte le informazioni in merito.
          Verrà presto pubblicato un libro con tutte le poesie selezionate che sarà proposto online per contribuire alla spese e alla liberazione dei cinque prigionieri cubani.




Occhi di farfalla

Nonostante io colori il cemento
nella mia terra di mattoni e case,
ciò che possiedo, mi possiede.
Lascio a voi
le amate case e le radici.
Con gli occhi di una farfalla
garderò le vostre finestre
illuminate da false sicurezze.
Il cielo come soffitto,
e come muri gli alberi:
di nuovo animale,
non più folle umano.



Ojos de mariposa

No obstante yo coloree el cemento
en mi tierra de ladrillos y casa,
lo que poseo, me posee.
Os dejo a vosotros
las queridas casas y raices.
Con ojos de mariposa mirarè vuestras ventanas
iluminadas por falsas certezas.
El cielo como techo,
y como muros lor arboles:
nuevamente animal
y ya no mas humano loco. 

Traduccion de Monica Palozzi y Stefano Guastella



OCCHI DI FARFALLA (2010)  Tecnica mista su tela 50x40
il quadro che ha ispirato il testo della poesia.
(v. altri lavori in http://eliseooberti.blogspot.com/)

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