The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

30 maggio 2012

La valle del Tevere in terra toscana


La Valtiberina, la valle del Tevere (fiume famoso perlopiù perchè attraversa Roma capitale) che scorre anche in questo angolo di toscana aretina, ha caratteristiche più montane-appenniniche rispetto alle rotondità collinari della precedente visitata Valdichiana. Ciò la rende più verde, più rigogliosa di vegetazione e di boschi, ma anche più a rischio pioggia e temporali, oggi puntualmente giunti ma fortunatamente senza grosse conseguenze: il nostro equipaggiamento antipioggia non è stato sottoposto a lunghi rovesci.
Degno di segnalazione è Anghiari, un bellissimo borgo che abbiamo visitato con grande piacere, oltretutto reso ancora più vivace dalla giornata di mercato.
Ripresa la Vespa, abbiamo puntato verso il gradevole Lago di Montedoglio e verso le nuvole che minacciavano in quella direzione, giungendo a Pieve Santo Stefano proprio sotto la pioggia. Rinunciando, per motivi legati alle oscure nubi, a proseguire per Caprese Michelangelo (il borgo che ha dato i natali al celebre genio da cui prende il nome), e verso gli ancor più appenninici borghi di Badisa Tedalda e Sestino, abbiamo raggiunto Sansepolcro che, pur interessante, si è rivelata leggermente sotto le nostre aspettative.
Il percorso di ritorno ha toccato anche Monterchi, un altro piccolo grazioso borgo, per giungere finalmente ad Arezzo dove non è caduta nemmeno una goccia di pioggia…!



Anghiari, davvero un bel borgo!






Un bello scorcio di Anghiari


Il Lago di Montedoglio


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