The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

20 giugno 2012

Fuga dalla città

Impossibile resistere in città dentro il Wanderer, sotto il sole alle temperature di questi giorni e ancor di più a quelle che il termometro raggiungerà nei prossimi due o tre giorni. L’ombra scarseggiante nelle aree di sosta libera che conosciamo e normalmente utilizziamo non ci può proteggere dagli implacabili raggi del sole e ieri abbiamo dovuto accendere il motore e l’aria condizionata a più riprese per resistere qualche ora. Assurdo: nemmeno in Andalusia, a Malaga, nel profondo sud della Spagna, durante tutta la scorsa estate, abbiamo avuto un problema simile. Forse la vicinanza del mare, la brezza sempre presente, le comode docce sulla spiaggia, la scarsa umidità, attenuavano il calore estivo rendendolo sopportabile anche dentro il camper. Non così qui a Bergamo.
E allora, piuttosto disperatamente, specie per me che mal sopporto il caldo umido eccessivo specie se già sono nervoso per tutto il resto, siamo fuggiti dalla città per raggiungere Clusone in alta Valle Seriana, trovando riparo in un’area a pagamento che offre alberi ombreggianti, elettricità e camper service per 15 euro al giorno, un prezzo accettabile per qualche giorno, in attesa che l’emergenza caldo in città possa cessare.
Tutto un altro clima da queste parti.
Ma c’è poco da illudersi: di fronte a noi ci aspettano le temperature di Luglio ed Agosto.
E che ci facciamo qui? Aspettiamo un’offerta di lavoro come la manna dal cielo…?



Clusone


I pony (e un asinello) che pascolano intorno al Wanderer


Raggi di speranza...?


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