The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

12 aprile 2014

Natura viva: una foto della mia vita nel Wanderer


In una foto di natura morta, anzi, di natura viva, ho scoperto tutti gli elementi della mia vita a bordo del Wanderer, da tre anni e cinque mesi a questa parte.
Scrivere, dipingere, fotografare, viaggiare e vivere a bordo del Wanderer. In questa foto c’è tutto. Inoltre dovrei aggiungere leggere libri, interessarmi di cinema, essere nel mio piccolo un blogger, esplorare paesaggi naturali e città, incontrare amici e conoscenti, vivere spesso (forse troppo?) in una dimensione solitaria, lavorare (quanto, quando, come posso e devo) e combattere per la sopravvivenza di Gentleman gipsy, il progetto di vita che comprende tutto ciò.
E bando alle malinconie che mi stanno inseguendo nelle ultime settimane. J


Natura viva nel Wanderer: scrivere, dipingere, fotografare, 
vivere e viaggiare nella mia casa a quattro ruote


Le ali della libertà, il mio ultimo lavoro
è ancora per pochi giorni a bordo del Wanderer

Le ali della libertà, semplici e povere, a volte solitarie,
nate anche dalla sofferenza, fanno volare in alto.
Tutto l’oro del mondo non le può comprare.
Tanti le desiderano, pochi sono disposti a pagarne il prezzo.



Un sabato di riflessioni trascorso lungo il fiume Brembo.
La bianca macchia del Wanderer non lontana dal fiume.


Altri link dell’autore:

Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:

La pittura:

Le foto di“pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:

I libri pubblicati:

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