The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

21 dicembre 2014

Due gatti e due lepri


Dopo un periodo di lavoro (breve, purtroppo, ma intenso) mi ci voleva un’immersione nella natura. E oggi la natura mi ha offerto una varietà di paesaggi e di atmosfere come raramente accade in un solo giorno.
Nebbia fitta, sole e azzurro e un tramonto diversificato nel tranquillo specchio delle torbiere con un’esplosione finale  di colori. Che si può volere di più?
Parlando sotto metafora, ma neanche troppo: quando nella fredda pianura la nebbia mi entra fino alle ossa, preferisco arrampicarmi sulla montagna per ricercare il sole e l’azzurro, e godermi il panorama magico del mare di nuvole sotto di me.
Non voglio rimanere troppo a cullarmi nella malinconia e nella solitudine della nebbia che mi oscura la vista. Preferisco vedere, deliziarmi con gli occhi, il senso che prediligo. Certo, risalire la montagna comporta fatica e sudore, e inoltre nessuno mi garantisce che anche la cima non sia avvolta dalla nebbia.
Tuttavia non tutti vogliono o possono affrontare questa fatica. Non tutti hanno lo spirito o le condizioni fisiche per farlo. Del resto non è nemmeno obbligatorio o necessario per tutti il desiderarlo.
Si può stare anche nella nebbia più a lungo, consolandosi in altri modi altrettanto leciti. A ognuno il suo cammino.
I centri commerciali infatti oggi erano straripanti di persone.
Sulla montagna e nelle torbiere al tramonto eravamo due gatti e due lepri.




Una delle molte piccole lepri selvatiche che vivono nelle torbiere del Sebino



Un mare di nebbia sulla pianura


Un mare di nebbia sopra le torbiere del Sebino e il lago d'Iseo


Montisola spunta dalle nuvole, anziché dal lago...


A mezzogiorno la nebbia comincia a muoversi e a diradarsi

 

Le torbiere cominciano ad apparire




Il tramonto offre il suo spettacolo migliore








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