The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

30 dicembre 2014

Riviera ciclabile

Per la serie “triathlon” (per modo di dire), se la domenica è stata dedicata ad una camminata per sentieri di montagna, e il lunedì a un moto-tour con brevi camminate, oggi è stato il turno di una pedalata di oltre 25 chilometri. La pista ciclopedonale della Riviera dei Fiori ha messo alla prova il mio scarso allenamento in bicicletta: sono sempre più convinto che la mia vecchia mountain bike è scomoda sotto diversi aspetti (sella, assetto di guida) e devo fare qualche modifica per migliorarla.
Partito dal porto turistico dove ormai “risiedo” da giorni, ho costeggiato Imperia per arrivare fino a San Lorenzo al Mare dove parte la pista ciclabile. Il percorso, creato nella ex sede della vecchia ferrovia costiera, attraversa panorami di mare e di terra e buie gallerie, toccando varie località tra cui Santo Stefano al Mare, Riva Ligure e Arma di Taggia, fino ad arrivare a Sanremo ed oltre.
La città dei fiori e del festival della canzone mi è apparsa, per ora, anche più corposamente “città” di quanto lo sia Imperia, che tuttavia è capoluogo di provincia. Sanremo già nell’ottocento fu meta di visitatori prestigiosi, nobili e reali, che amavano il clima della riviera e fecero fiorire cultura, edifici e grandi viali che ne danno un’impronta d’una certa grandiosità.
Orgogliosamente in mostra le icone del Festival: il Casinò di Sanremo e il Teatro Ariston, che vi piaccia oppure no! J
La mia “amata” mountain bike si è stancata un po’ e non ha voluto ritornare sulla strada percorsa all’andata: quindi mi è toccato riaccompagnarla in treno (per venti minuti) fino a Imperia per la modica somma di tre euro e quaranta centesimi di biglietto ferroviario.
A volte devo accontentarla. J


Imperia


Santo Stefano al Mare


Nei pressi di Sanremo


Bianche piccole vele da scuola escono dal porto di Sanremo


La Pigna, il nucleo storico di Sanremo. Voglio tornarci e vederlo meglio.


Della serie "icone da Festival": il Casinò di Sanremo


Della serie "icone da Festival": il Teatro Ariston


No, non è il Cremlino... E' la bella Chiesa Ortodossa Russa a Sanremo


La mia bicicletta ha voluto ritornare in treno....  :-)


Altri link dell’autore:

Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:

La pittura:

Le foto di“pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:

I libri pubblicati:

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