The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

21 aprile 2015

Provaglio d’Iseo: il Wanderer è sereno tra acqua, cielo e montagne


A Provaglio e dintorni respiro pace mentre la natura si risveglia con forza al calore dei forti raggi del sole. Pace e natura cullano riflessioni, recupero di energie, equilibrio di valutazioni e analisi.
Nuovi sviluppi nel “caso” Italtrans. Oggi una responsabile della Dea srl mi chiama chiedendomi di eliminare il mio articolo nel blog (vedi post del 12 aprile) perché Italtrans, essendone venuta o venendone a conoscenza, potrebbe minacciare - o ha già minacciato - di togliere loro l'appalto.
Chiedo: "Lei crede che io abbia scritto qualcosa di inesatto o scorretto?"
"No" mi risponde "non è quello il problema, è che noi perdiamo il lavoro che ci appoggiano".
Dico: "Forse dovreste chiedervi perché. Forse accettando un appalto del genere siete direttamente o indirettamente complici di qualcosa di discutibile, che forse comporta lo sfruttamento della gente". Continuo: "Il mio blog ha una discreta ma non enorme visibilità. Credo che lei mi debba solo ringraziare se non invio questo articolo a tutti i giornali".
Va bene, mi dice, grazie e arrivederci.
La gente pensa solo al proprio orticello, un tipico costume italiano, forse senza rendersi conto di quello che sta facendo al prossimo. O forse se ne rende conto ma non gliene importa un granché.
Personalmente spero che Italtrans proponga ai lavoratori in quel ruolo un'assunzione diretta con un contratto di lavoro degno di essere chiamato tale.
Dimenticavo. Avete notato i troppi “forse” (ben 5) che ho messo nelle poche righe precedenti? Non è stato un errore stilistico, è stato intenzionale perché aiuta a capire che in certi frangenti e relativamente a certe tematiche, diversi “forse” si possono anche tranquillamente togliere.
Forse. J



Le Torbiere del Sebino


Iseo, Montisola e, nella foschia, la Corna Trentapassi raggiunta ieri.


La Madonna del Corno e Provaglio


Le Torbiere


Il Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio

2 commenti:

  1. Ciao,
    complimenti per questa tua posizione nella vicenda Italtrans, a tutto c'è un limite, va bene la crisi ma queste sono condizioni da paese in iniziale via di sviluppo, non degne di questa nazione e delle persone con un po' di coraggio. Grazie anche a nome mio, ciao, Luca

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  2. Ciao Luca, grazie di cuore. Sono particolarmente felice di sentire una voce in mezzo a tanto silenzio e a tanta rassegnazione. Spero di sentire altre voci come la tua. Molte altre, sempre di più, perché in fondo siamo proprio noi ad accettare passivamente e con poco coraggio tutto ciò che sta succedendo. Un abbraccio e buona vita.

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