The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

3 novembre 2015

L’orso di San Romedio: per grazia ricevuta!

Il santuario di San Romedio è situato su un ripido sperone di roccia alto circa cento metri, nello splendido scenario naturale della Valle di Non, nei pressi di Coredo. E’ costituito da cinque piccole chiese/cappelle costruite nell’arco di circa novecento anni fra il 1000 e il 1918 a ridosso di una ripida parete di roccia, unite tra loro dai 130 gradini di una ripida scalinata. Pare sia visitato annualmente da circa 200.000 pellegrini.
Suggestivo il sentiero che porta al santuario, scavato nella roccia, in alto sulle pareti della stretta gola, una volta utilizzato come acquedotto per trasportare l’acqua nelle zone limitrofe (vedi informazioni in una delle foto seguenti).
Romedio visse tra il IV e il V secolo: erede di una ricca famiglia bavarese, signore di un castello nei pressi di Innsbruck, proprietario delle saline nella valle dell’Inn, dopo un pellegrinaggio a Roma, donò tutti i suoi beni alla chiesa, ritirandosi in eremitaggio in alcune grotte esistenti ancora oggi nei pressi del santuario. Si narra che un giorno, dovendo recarsi a Trento per salutare Vigilio, allora vescovo della città, chiese a un compagno di sellargli il cavallo: il discepolo tornò con la notizia che un orso aveva sbranato il cavallo. Romedio non si scompose e gli ordinò di sellare l'orso, il quale – miracolo! – docilmente si lasciò mettere la sella, conducendo poi Romedio fino a Trento.
La storia di Bruno invece, orso non leggendario ma in carne ed ossa, presente tutt’oggi nei pressi del Santuario (la trovate sempre scritta in una delle foto sottostanti) è reale e fa sperare che davvero  Bruno stia bene qui in questa stretta, fredda ed umidissima valle. Anche lui, per grazia ricevuta! J Ho avuto la fortuna di vederlo da vicino mentre un addetto gli porgeva da mangiare.
In questo luogo innumerevoli pellegrini hanno reso grazie per le grazie (ovvio) ricevute dal Santo miracoloso. Molti hanno lasciato testimonianze appese ai muri, tra cui alcune foto che testimoniano auto distrutte in incidenti stradali (persone sopravissute) e anche un elicottero precipitato (il pilota ovviamente è sopravvissuto e ha reso grazie). Sinceramente in questi casi non saprei se queste persone hanno ricevuto davvero una “grazia”.
Io lo chiamerei, con tutto il rispetto, “puro culo”! J
Una scritta lungo il percorso dice: “San Romedio è un uomo, un santo, un pellegrino, un eremita, un migrante che si è messo al servizio di Dio, un mite che ha testimoniato la sua fede a così tanti, da essere ricordato dopo mille anni.”
Con il dovuto io rispetto mi sento un anima a lui affine J nel senso di “uomo, pellegrino, eremita (un po’ si , dai….!), e migrante (super itinerante!)”.
 Ma non sono proprio sicuro che tra mille anni qualcuno si ricorderà ancora di me…! J
Poi, alla guida del Wanderer attraverso i paesaggi incantati intorno al Lago di Santa Giustina, sono arrivato nella zona di Dimaro.
Domani ho intenzione di visitare le Cascate Nardis passando per Madonna di Campiglio.

Storia completa del Santuario e del Santo https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_San_Romedio



L'inizio del sentiero che porta al Santuario di San Romedio



La storia del sentiero scavato nella roccia
(cliccare sulla foto per ingrandirla)









In vista del Santuario dopo circa 45 minuti di sentiero
(ma ci si può arrivare anche in auto ovviamente)



La storia di Bruno, bellissimo orso bruno
ospitato presso il Santuario
(cliccare sulla foto per ingrandirla)



Il coraggioso ed esperto addetto all'alimentazione di Bruno


San Romedio, anima affine... J


Luci differenti ad orari differenti della giornata (sopra e sotto)



Luci differenti ad orari differenti della giornata (sopra e sotto)








Le grazie ricevute




La chiesa principale


Nel punto più alto, circa cento metri sopra l'ingresso!



Stretta, fredda, umida gola!






Il Lago di Santa Giustina





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