The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

18 maggio 2017

Decollo da Dubai e la curiosa storia di The World

Levata mattutina con ultime foto dalla finestra dell’Atlantis e di corsa all’aeroporto.
Il decollo da Dubai potrebbe dare senz’altro maggiori emozioni se ci fosse un’atmosfera tersa e limpida, cosa rara da queste parti.
Tuttavia mentre l’aereo si alzava dalla terra sono riuscito a scorgere da lontano la sottile sagoma del Burj Khalifa, il più alto grattacielo del mondo con i suoi 830 metri di altezza, e a riconoscere le sagome degli altri grattacieli del centro che al suo cospetto sembrano quasi piccini. 
In più, appena in vista del mare, ho visto il curioso The World (Il mondo) di cui vi voglio raccontare qualcosa che ho letto in rete. 
Si tratta di un arcipelago artificiale situato a 4 km dalla costa di Dubai, composto da 300 isole artificiali disposte in modo tale che viste dall'alto formino l'intero planisfero terrestre. Ogni isola dista cento metri una dall'altra e la loro superficie va dai 14.000 ai 42.000 metri quadrati, e l'intera costruzione copre un'area di 9 km in lunghezza e 6 km in larghezza. 
Il progetto, concepito dallo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, nel settembre 2003 ha visto l'inizio dei lavori e la movimentazione della sabbia è terminata dopo quasi 5 anni, nel gennaio 2008. Per poter realizzare questo progetto sono stati impiegati 300 uomini e 34 milioni di tonnellate di pietre posate su 320 milioni di m³ di sabbia dragata del mare per un costo totale dell'opera stimato in 14 miliardi di dollari. 
Nel gennaio 2008 il 60% delle isole era già stato venduto per una cifra che varia, a seconda della dimensione, dai 6,2 ai 36,7 milioni di dollari. Nel gennaio 2012 ancora nessuna residenza era stata costruita (se non la casa "vetrina") e tuttora non mi pare che ce ne siano molte di più utilizzate.
Ci sono diversi rapporti che sostengono che le isole comincino ad affondare.
Io torno in Italia, una penisola che sta affondando. Non c’è molta differenza in fondo… J

MiniVideo: Decollo da Dubai 



Ultime foto dalla finestra dell'Atlantis: i grattacieli di Dubai Marina


Burj Al Arab, La Vela



Burj Khalifa lontano nella foschia: la sua sottile 
e imponente sagoma sovrasta tutto e tutti


The World



The World (foto dal web)


Si torna in Italia!



Cliccate sulle foto per ingrandirle ed apprezzarle maggiormente.
Molte più foto sono nel mio spazio in Facebook.
Chi desidera visionarle mi chieda il contatto specificando il motivo “fotografico”.
Grazie.



Altri link dell’autore:

Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:

La pittura:

Le foto di“pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:

I libri pubblicati:

Nessun commento:

Posta un commento