I laghi di Plitvice sono il parco nazionale più antico e più esteso della Croazia. Date le sue bellezze naturali questo territorio ha da sempre attirato gli amanti della natura. Il processo di formazione del travertino, responsabile delle barriere tufacee grazie alle quali si creano i laghi, rappresenta un fenomeno unico e di eccezionale valore che ha fatto meritare ai laghi di Plitvice un riconoscimento internazionale, l’iscrizione nella Lista dei siti Patrimonio dell’umanità UNESCO già nel 1979. Il complesso lacustre è formato da 16 laghi e da una miriade di altri specchi d’acqua minori, tutti digradanti e disposti a cascata. Il paesaggio è molto bello anche se probabilmente più “industrializzato” turisticamente rispetto al passato: 30 € tra costo entrata nel parco nazionale e parcheggio (compreso battellino e navetta per il ritorno al parcheggio). Per essere sincero ho visto ben altri livelli di cascate, e gratuite, in Islanda negli ultimi mesi…quindi per me il paragone è duro! Comunque sono molto belli tutti i rivoli di cascate che scendono dappertutto durante il percorso lungo i numerosi laghetti digradanti. E questa è la bellezza e la particolarità dei Laghi di Plitvice. Per essere fuori stagione mi aspettavo un po’ meno persone: difficile trovarsi da soli lungo il sentiero!
Rastoke è un villaggio situato nei pressi della città di Slunj, noto per il fiume Slunjčica, che sfocia nel fiume Korana creando fenomeni naturali simili a quelli dei non lontani laghi di Plitvice. Attorno a tutta questa meraviglia naturale l’uomo, nei secoli passati, è riuscito a creare una serie di case in legno, costruite su fondamenta di travertino, collegate a diversi mulini ad acqua. Un paesaggio che ha il suo fascino.



























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