The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante). Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute. Su questi affascinanti veicoli da quel giorno iniziarono a viaggiare altri "gentlemen-gipsies" (gentiluomini zingari come vennero definiti a quei tempi), che diedero il via alle prime esplorazioni "plenair" grazie al loro spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) limitato da fili spinati e confini, e afflitto da una burocrazia soffocante. Il mio blog e i libri che ho scritto sono dedicati a quegli uomini. Un inno di libertà, a favore dell’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

13 marzo 2023

La Cava della Luna (e il drone miracolato)

    Oggi alla Cava della Luna il mio piccolo drone ha vissuto la sua ultima avventura di questo viaggio, visto che sono ormai in dirittura d’arrivo a Bergamo. 

     Dal video potrete comunque capire meglio ciò che ora vi racconterò: ascendendo all’interno della cava circolare, il drone, arrivato alla sommità, per un colpo di vento e per una mia errata reazione ai comandi, è finito nella boscaglia che circonda il grande buco nella roccia. Questa volta il recupero sembrava disperato: il segnale GPS non mi aiutava facilmente a capire su quale versante si trovasse e quindi mi sono inerpicato in mezzo al bosco (con sentieri scarsi o nulli, pieni di rovi e spine) ma inizialmente sul versante sbagliato e quindi sono dovuto ridiscendere per tentare la sorte sul versante opposto. Per farla breve mi ci sono voluti 40 minuti di sudate e di fatica per arrivare nel punto segnalato sul mio display, e un’ennesima volta il Magico Mini era ancora lì senza aver subito danni. Un’altra volta la fortuna lo ha incredibilmente assistito. Però il ritrovamento è dovuto anche alla mia ostinata caparbietà: non so quanti avrebbero invece desistito nella ricerca tenuto conto delle condizioni del bosco, del dislivello da percorrere e della fatica, che per fortuna anche in questo caso è stata ripagata! 😊

    La chiamano Cava della Luna (o più semplicemente Buco della Luna) perché l’apertura della conca che si trova nelle prime alture della Apuane sopra il paese di Torano, a Carrara, si riempie della luce della luna nelle notti di plenilunio. È l’unica cava in queste zone che non era utilizzata non per il marmo, ma per fornire materiale per il cemento. Da 50 anni è chiusa e con lei anche il cementificio, struttura sinistra e inquietante che, dagli anni ’30, abbandonato e in rovina, incombe sul paese sottostante. Venne edificato in epoca fascista immediatamente a ridosso della cava della Luna dalla quale venivano estratte le pietre da polverizzare per trasformarle in cemento. Gran parte degli operai del cementificio soffriva di disturbi respiratori causati dall’esposizione all’eccessiva alla polvere senza alcuna protezione. Ora il fatiscente edificio si è arricchito di murales più o meno interessanti.


VIDEO (2’19”): La Cava della Luna (e il drone miracolato)

https://youtu.be/663CL-DYWuk


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