The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante). Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute. Su questi affascinanti veicoli da quel giorno iniziarono a viaggiare altri "gentlemen-gipsies" (gentiluomini zingari come vennero definiti a quei tempi), che diedero il via alle prime esplorazioni "plenair" grazie al loro spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) limitato da fili spinati e confini, e afflitto da una burocrazia soffocante. Il mio blog e i libri che ho scritto sono dedicati a quegli uomini. Un inno di libertà, a favore dell’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

16 agosto 2023

Finlandia, un livello di civiltà più elevato

    Questa renna sembra timidamente volermi dire: “Mi fai passare? Io vorrei solo brucare un po’ d’erba…”.  

 Il tutto per introdurre una piccola riflessione: in Finlandia, qui a Rovaniemi ad esempio, si percepisce un livello di civiltà che è quasi imbarazzante respirare per chi proviene dalle “trogloditiche” regioni del sud Europa (così tanto per fare una battuta). 

    Ci credo che i rifugiati vengano a ricercare paesi come questo, dove ricevono una vera accoglienza, una vera disponibilità, un reale aiuto economico e una dimensione di rispetto reciproco, di positiva civiltà umana! 

    Nel mio piccolo oggi ho fatto una doccia gratuita (ogni tanto la faccio volentieri in uno spazio più grande e più comodo di quello che mi può offrire l’amato Wanderer), in un moderno ed accogliente centro sportivo con piscina (proprio quello che vedete alle spalle delle renne nel video). Volendo potevo persino utilizzare la sauna. Questa è civiltà, questa è ospitalità, questa è generosità, questa è apertura mentale. Tu entri nel centro sportivo, vai alla reception, dici che vorresti farti una doccia e loro ti danno una chiavetta magnetica che serve per aprirti lo sportello nello spogliatoio. 

  Probabilmente un comportamento culturale dovuto anche al fatto che qui sono in pochi e che tutto sommato non arriva troppa gente da queste parti. Se anziché una persona ogni tanto ne arrivassero 50 ogni giorno, a farsi una doccia gratis in un centro sportivo, credo che il problema forse se lo porrebbero anche loro. 

 Spesso uno dei problemi dell’umanità è la sovrappopolazione, un fattore peggiorativo della qualità della vita che non esiste da queste parti.


Una betulla artistica

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