Come previsto il paesaggio nel nord della Finlandia è piuttosto monotono: foreste di piccole conifere e betulle e un buon numero di renne pericolosamente vaganti lungo la strada, diritta e con dolci su e giù.
Le abitazioni sono rare e si possono percorrere molti chilometri senza incontrare un centro abitato. Si guida con piacere perché il traffico è veramente scarso. In tutta la Finlandia (estesa poco più che l’Italia), vivono 5 milioni e mezzo di persone concentrate maggiormente nel sud del Paese. Al nord, dove il clima è più rigido, la densità abitativa è bassissima (nell’estremo nord della Lapponia è di circa 1,9 abitanti per kmq).
Oggi ho guidato per buona parte della giornata e sono sceso più sud di circa 350 km, alla ricerca di paesaggi più stimolanti. Non ho avuto stop fotografici interessanti: la foto del lago l’ho presa dal web.
Ho fatto ancora una piccola deviazione in Norvegia per visitare Karasjok, considerata la capitale della Lapponia: qui hanno sede il Parlamento Sami, la biblioteca e una radio in lingua sami. È presente anche un museo-parco che illustra le abitudini e le tradizioni del popolo Sami.
A Karasjok è presente la chiesa in legno più antica di tutto il Finnmark, la Gamlekirke, che risale al 1807. Si tratta dell’unico edificio della città sopravvissuto ai bombardamenti e agli incendi del secondo conflitto mondiale.
La più bassa temperatura registrata in Norvegia venne rilevata a Karasjok il 31 dicembre del 1886 con −51,4 °C. Solitamente la temperatura può arrivare a −40° d’inverno e +30° d’estate.




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