The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante). Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute. Su questi affascinanti veicoli da quel giorno iniziarono a viaggiare altri "gentlemen-gipsies" (gentiluomini zingari come vennero definiti a quei tempi), che diedero il via alle prime esplorazioni "plenair" grazie al loro spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) limitato da fili spinati e confini, e afflitto da una burocrazia soffocante. Il mio blog e i libri che ho scritto sono dedicati a quegli uomini. Un inno di libertà, a favore dell’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

11 agosto 2023

Steilneset Memorial e i processi alle streghe

    Lo Steilneset Memorial è un monumento a Vardø che commemora il processo e l'esecuzione di 91 persone per stregoneria avvenuto nel 1621. Il monumento è stato inaugurato nel 2011. 

   Nel diciassettesimo secolo in Norvegia si verificarono una serie di processi alle streghe, di cui i processi di Vardø furono tra i più consistenti. Oltre un centinaio di persone furono processate per stregoneria: 77 donne e 14 uomini furono bruciati sul rogo. 

    L’architettura è frutto di una collaborazione tra l'artista franco-americana Louise Bourgeois e l'architetto svizzero Peter Zumthor. Il Memorial comprende due edifici separati: una struttura in legno lunga circa 125 m che incornicia un bozzolo di tessuto e che contiene l'installazione di Zumthor; e una stanza quadrata di vetro fumé, di circa 12 m per lato, che contiene l’opera della Bourgeois. 

    La struttura di Zumthor è costituita da telai di legno, fabbricati fuori sede e assemblati per creare sessanta campate in una lunga fila all'interno delle quali, sospesa da tiranti, c'è una membrana in fibra di vetro rivestita che si assottiglia a ciascuna estremità. All'interno c'è una passerella in legno, lunga 100 m e larga appena un metro e mezzo, e lungo lo stretto corridoio ci sono 91 finestrelle disposte casualmente che rappresentano i giustiziati, ognuna accompagnata da un testo basato su fonti originali. Attraverso ogni finestra si vede un'unica lampadina, destinata a evocare "le lampade nelle piccole finestre senza tende delle case" della regione. 

    L'edificio che ospita l'installazione della Bourgeois è in netto contrasto con il precedente. La sua struttura quadrata è realizzata in acciaio resistente agli agenti atmosferici e da 17 lastre di vetro colorato, che formano pareti che si fermano prima del soffitto e del pavimento. All'interno, Bourgeois ha collocato una sedia di metallo con delle fiamme che sporgono dalla seduta. Ciò si riflette "in sette specchi ovali posti su colonne di metallo in un anello attorno al sedile infuocato, come giudici che circondano il condannato".














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