The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

26 settembre 2010

Un articolo interessante: non siamo soli !

FULLTIMERS, di Marco Pelizza  
Il fenomeno Fulltimers: vivere e girare il mondo in Camper.
Il fenomeno è nato e si sta sviluppando in Gran Bretagna ed è li' che è stato coniato il nome per per questa nuova categoria di persone: I Fulltimers. Si sta diffondendo pero' anche in Francia, Olanda e Germania.
In Italia ancora i Fulltimers vengono confusi con i Nomadi.
Chi sono i Fulltimers ? Sono persone che decidono di vendere tutto, casa, mobili, libri, dischi e quant'altro e di andare a vivere in un Camper.
La tipologia piu' comune dei Fulltimers è la coppia pensionata, ovviamente per ragioni pratiche.
Ma ci sono anche coppie con figli (i figli in questo caso si iscrivono alle scuole per corrispondenza), e singoli che lavorano normalmente come la francese Claire Degeorge, insegnante, passata recentemente alla cronaca proprio per questa sua scelta anticonvenzionale, o lavoratori autonomi come architetti, progettisti, consulenti che lavorano esclusivamente al computer, nel proprio camper, e inviano tutto via mail. Chi ha già avuto esperienze di vacanze con i camper sa che gli ultimi modelli sono delle vere e proprie case viaggianti. Cucina, toilette chimica con doccia ed acqua calda, frigorifero a gas, Riscaldamento a gas o a gasolio, Pannelli solari per ricaricare le batterie, Antenna satellitare per la TV ... I moderni camper sono completamente autonomi e danno la possibilità teorica e per alcuni reale, di vivere ad esempio su una spiaggia libera e selvaggia. In Spagna nella zona di San Juan, una cinquantina di chilometri a Sud di Cartagena, troverete centinaia di Fulltimers parcheggiati con i loro Camper sulla diverse spiagge della zona. Alcuni, I piu' esagerati (e facoltosi) hanno addirittura trasformato dei Tir con Rimorchio in lussuose suites mobili. La zona piu' gettonata dai Fulltimers è pero' attualmente il Marocco per il clima piacevole tutto l'anno.
Esiste poi la categoria dei Fulltimers meno estremi, che decide di appoggiarsi ad una struttura, tipicamente un camping permanente, dove restano per un anno o piu', per poi cambiare località quando ne sentono la necessità.
Il vantaggio di stare in un camping è che si puo' trasferire il proprio indirizzo presso il camping per ricevere lettere, si utilizzano docce e toilette della struttura che penserà qualcuno a tenere pulite per voi.
Naturalmente chi decide di stare permanentemente in un camping non paga certo le cifre che pagano i turisti.
Generalmente il costo forfettario è di circa 200 euro mensili piu' l'energia elettrica che viene pagata al consumo.
I fulltimers estremi invece, quelli che fanno campeggio libero, devono lasciare il proprio indirizzo presso un familiare oppure devono acquisire lo status di NPA, ovvero "No Permanent Address" o in italiano "Senza Fissa Dimora".
Sulle modalità con cui acquisire lo status non mi sbilancio perché variano da paese a paese e non sono ovviamente molto pubblicizzate, perché tra le altre cose permettono anche di non pagare piu' una lira di tasse e quindi sono malviste dai Governi.
Ad ogni modo il primo passo per diventare un Fulltimer è di liberarsi da tutti i beni materiali che ovviamente non potrete portarvi con voi per motivi di spazio. Non è facile ma a leggere le testimoniaze dei fulltimers la sensazione di libertà che si percepisce una volta riusciti a superare lo scoglio è immensa. Alcuni Fulltimers dichiarano addirittura di non riuscire piu' a vivere in una casa piena di oggetti. E come se, liberati dalla schiavitu' del materialismo non si riesca piu' a tornare indietro.
Chi non riesce proprio a liberarsi di tutto, tipicamente affitta un garage per pochi euro al mese per metterci tutte le sue cose, oppure le lascia a familiari o amici. Senza dubbio il fenomeno è in crescita e troverà adepti anche in Italia.
Il costo di un camper nuovo parte da circa 32.000 Euro per arrivare fino a 150.000 per quei camper che addirittura sono forniti di un garage interno dove si puo' parcheggiare una piccola automobile come la Smart. 
Se tenuto in ordine un camper puo' superare i 30 anni di vita. Se pensate che il costo sia elevato, riflettete sul fatto che la rata del camper sarà comunque molto piu' bassa della rata del mutuo o della pigione della casa che lascerete. Un in bocca al lupo ai futuri Fulltimers Italiani.

24/4/2009

Marco Pelizza

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