The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

1 ottobre 2010

Nuvole scure prima dell’alba

      Teniamo duro. Non vorrei immalinconirvi con le difficoltà burocratiche che incontrereste nel fare la stessa nostra scelta. Avete mai attraversato la bolgia di un decreto flussi? Avete mai sperimentato il girone infernale di un cambio di residenza, quando la residenza in effetti non ce l’hai ? O il terrore che prende coloro che in teoria sarebbero disponibili ad ospitarti solo formalmente ma che vengono puntualmente spaventati dall’alone che circonda tutte queste cose. Allucinante. Ma non ci fermiamo. Non può non essere possibile trovare delle formule legali, o il più vicino possibile, per fare una vita onesta e itinerante.
      Comuni, certificati, prefetture e carte di soggiorno non sono nulla a confronto con le nubi scure che arrivano dalla famiglia. Nonostante non sia uno spacciatore, un pedofilo e uno stupratore assassino, vengo quasi trattato come tale, quasi dovessi vergognarmene.
      Con umiltà, ma anche un pizzico di dignità, sia pure agnostico, penso solamente: perdona loro, non sanno quello che fanno.

GUERRA
E’ guerra. Una parte di te contro l’altra.

La paura regna e non sai quanto durerà.

Non sai quanti feriti e morti, chi vincerà, chi sopravviverà.

Non sai se ci saranno inganni, sabotaggi,

sporchi assassini, stupri e tradimenti.
Morti innocenti. Tu sei solo un maledetto campo di battaglia.

Guerra
Tecnica mista su tela 50x40         Opera dipinta e scritta da Eliseo Oberti

2 commenti:

  1. Teniamo duro. In tutti i cambiamenti , che comporta questa scelta, anche per chi ci sta accanto, giorno e notte. Portandola avanti con tutte gli dificolta che si presentano en coppia.

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  2. Per ora i problemi di coppia non sono il problema... Altri familiari (genitori, sorelle) sono pesantemente critici, ma si va avanti !

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