The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

18 novembre 2010

Una settimana da gentlemen gipsy

        Una settimana è passata. Questa sarà la settima notte che trascorriamo a bordo del Wanderer e ormai già lo viviamo come una casa piccola e confortevole a cui siamo già affezionati. Non ci manca nulla. Solo un po’ di sole in questi giorni di pioggia intensa, ma il clima è sempre perfetto, non si può cambiarlo! J
      Siamo ancora dalle nostre parti per i soliti motivi burocratici: cambio residenza, rinnovo carta di soggiorno per Sara, ecc.ecc. e purtroppo temiamo ci vorranno ancora alcune settimane prima di poter partire veramente verso  le nostre mete che per ora non vi sveliamo…
      Siamo felici per l’affetto con cui molti ci seguono e che ci fa sentire meno soli a combattere con le scartoffie e le procedure anagrafiche che sono sempre sgradevoli ma necessarie.
      Il Wanderer si sta comportando molto bene, anche se crediamo sia sovraccarico per il momento… e provvederemo ad alleggerirlo non appena possibile.
      La mitica Vespa “ali sotto i piedi” è tornata dal suo primo tagliando più in forma che mai e non vede l’ora di trovare un suo spazio (e giornate di tiepido sole magari a latitudini più favorevoli) nell’ampio gavone garage, ormai già stipato di cose da risistemare meglio.
      Sono stati due mesi di fuoco e la lista di cose da fare, preparare, sistemare, riordinare, seguire, controllare, attendere e verificare è ancora lunga. Ma tutto procede bene e desideriamo rassicurare tutti gli amici che ci hanno chiesto nuove notizie: stiamo benissimo!
      Qualcuno ci esprime la sua simpatia dando per scontato che noi ci siamo liberati da qualcosa o che forse scappiamo da una realtà che non ci piace più. E’ vero solo in minima parte: crediamo che sia sempre meglio andare verso qualcosa che scappare da qualcosa. Sono due atteggiamenti psicologici molto diversi: il primo è gioiosa esplorazione del pianeta, il secondo è fuga, e noi non stiamo fuggendo da niente e da nessuno.
      A tutti voi la possibilità, se vi va, di partecipare ancor di più e attivamente con le vostre considerazioni e/o commenti ai post (sia nel blog che in facebook). Un abbraccio a tutti da Sara e me.

8 commenti:

  1. Cari Eliseo e Sara, penso di non essere tra quelli che vi hanno detto che scappate da qualcosa..Hai ragione Eliseo scappare io la vedo come un'azione negativa che puo' nascondere un malessere che anche cambiando luogo di residenza non trova pace. Tu invece, sei un cittadino del mondo e penso che essere abituato a viaggiare conoscendo e prendendo energia, emozioni in qualsiasi luogo e situazione, ti abbia regalato una certa "irrequietezza positiva"..come una grande sete da dover soddisfare....e piu' bevi ..piu' vorresti bere.
    Se poi metti a confronto le realta' che hai conosciuto nei tuoi viaggi con la realta' e le ingiustizie nel luogo che e' stato fino ad ora la tua casa, e' difficile continuare a tollerarlo.Non e' scappare.. ma liberta' di scegliere il luogo migliore che piu' ti somiglia...per questo ti ho detto.."che questa realta' ti sta un po' stretta" Un abbraccio a tutti e due e Buona Vita a te Eliseo ? :-)))))

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  2. Vero Monica ! Ho ancora voglia di "dissetarmi" parecchio.....! :-) Grazie per la tua affettuosa vicinanza!

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  3. vi auguro di tutto cuore tanta tanta fortuna,
    sono certa che non state scappando da niente e da nessuno.
    un abbraccio
    silvia

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  4. Buongiorno! Ho avuto l'indirizzi del Vs. Blog da un nuovo amico in comune. Anche noi viaggiamo e viviamo in camper, ma non per tutto l'anno..almeno per il momento. Abbiamo viaggiato in Europa per 6 mesi ora rientrati nella città natale, ma solo per breve periodo. Stiamo organizzando la prossima partenza. Dove siete adesso?
    Marta

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  5. Ciao Marta! Piacere di conoscervi! Noi partiamo domani da Bergamo diretti verso il sud Italia almeno fino a fine Gennaio, poi andiamo verso il Marocco probabilmente. Voi che programmi avete?
    Un abbraccio da Sara e me!

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  6. Al momento siamo bloccati, camper in riparazione... Visto la lunga sosta ci stiamo organizzando per l'anno prossimo , ma ancora nessuna meta sicura. Saremmo dovuti partire anche noi per la Spagna, ma il mezzo non ha voluto saperne!! Capita!
    Probabilmente saremo pronti per Febbraio, e non è un bel mese per muoversi qui nel nord Italia..heee vedremo. Bello conoscervi, un'altra coppia felice!
    Avete anche una mail?
    Marta

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  7. Buoni lavori di riparazione allora !
    Il piacere è tutto nostro!
    La mail è ilvagabondo62@yahoo.it e siamo anche in Facebook (v. Eliseo Oberti, credo di essere l'unico con questo nome...). Ciao!

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