The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

17 dicembre 2010

Caldo alternativo

        Niente da fare. Il GPL anche questa notte non ce l’ha fatta nonostante gli svariati tentativi e i suggerimenti di Maurizio di Camper Valtesse che, contattato telefonicamente, era alle prese con il ghiaccio nelle tubazioni di casa sua a Bergamo. A queste temperature (-4°, -5°) abbiamo quindi tenuto tutta la notte il motore acceso: il riscaldamento proveniente dalla cabina e quello del favoloso termoconvertitore in dinette sono stati più che abbondanti (tanto da tenere poi spento il secondo) per tutta la notte con esiguo dispendio di gasolio. Comunque sia il freddo lo abbiamo fregato per adesso!
Oggi vorremmo andare dalle parti di Siena e la Val d’Orcia ma la tentazione di raggiungere presto la Sicilia è forte, viste le temperature più elevate laggiù. Oggi la neve dipingerà le colline toscane per noi.

Arezzo ghiacciata

Chi fosse interessato a vedere altre fotografie del viaggio ci chieda amicizia in Facebook cliccando qui : www.facebook.com/eliseo.oberti

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