The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

20 dicembre 2010

Roma, urbe blindata

Roma ha il suo fascino ed enormi difetti. Il Colosseo, il Palatino e i Fori Imperiali, Piazza Navona, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e Trinità dei Monti, il Quirinale (dal quale c’è toccato di veder uscire qualche faccia nota proveniente dagli auguri di fine anno da parte del Presidente della Repubblica), il Parlamento, il Pantheon, Piazza Venezia e l’Altare della Patria, sono alcune delle mete raggiunte oggi, in Vespa e camminando qualche volta con il casco in testa per proteggerci dalla pioggerella leggera.
Così ci siamo accorti di attirare l’attenzione di agenti di ogni corpo e divisa che, dopo i pesanti scontri e disordini della scorsa settimana, seguiti alla discutibile rinnovata fiducia al governo Berlusconi, probabilmente hanno la psicosi del look studente-contestatore-no-global-rivoluzionario, stereotipato con il casco in testa. Così mi sono presentato a un drappello di celerini chiedendo loro se questo evidente ed ingente dispiegamento di forze in tutta la città fosse ordinaria amministrazione o una conseguenza dei fatti appena accaduti. A un leggero irrigidimento e al silenzio di alcuni di loro è seguito un commento secco di quello che doveva essere il più alto in grado: “Si, la presenza della forze di polizia è aumentata”. Grazie, curiosità di turista, saluti.
Ciò che mi ha colpito di Roma, oltre alle bellezze del passato che l’umanità del presente non ha la minima capacità di ripetere, è proprio il fatto che è blindata e massicciamente presidiata in ogni angolo legato alla presenza dei politici. Inoltre ci sono più macchine diplomatiche che taxi, e queste hanno privilegi e arroganza nel passare ovunque da essere invidiate persino dalle ambulanze. E per finire, il traffico e le strade di Roma sono veramente pesanti da tollerare, persino in sella alla Vespa che troppo spesso non ha uno spazio sufficiente per passare restando imbottigliata nel traffico davvero più di quanto sarebbe lecito sopportare. Alla faccia dell’incentivare l’utilizzo delle due ruote nella grandi città!
Questa città deve costare ai contribuenti, a tutti noi, cifre spropositate. A quando una piccola grande rivoluzione? J
Buonanotte Roma.
La Fontana di Trevi, il simbolo di una dolce vita che forse non c'è più



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