The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

10 febbraio 2011

Una cisterna incantata

Un’altra bella giornata a El-Jadida, curiosando nei souq e facendo acquisti utili alla produzione di bigiotteria. E’ seguito un ottimo pranzo al Restaurante La Portugaise preceduto dalla visita a uno dei suggestivi forni della comunità, dove le donne portano a cuocere il loro pane e, soprattutto, una graditissima visita alla vicina Citerne Portugaise, un’ampia cisterna sotterranea a volta, illuminata da un solo raggio di sole.
Soli, Sara ed io, ci siamo soffermati a lungo in quel luogo tranquillo, con un sottile filo d’acqua sul fondo che riflette come uno specchio il soffitto a volta e le eleganti colonne.
Utilizzata un tempo per raccogliere acqua piovana, la cisterna gode di una certa fama per aver fatto da cornice, con la sua atmosfera misteriosa, alla drammatica scena della rivolta nell’Otello girato da Orson Welles nel 1954.
Le foto si sono sprecate, giudicate voi (le altre sono in Facebook).
Abbiamo quindi ritirato in anticipo i panni lavati, stampato e consegnato alcune foto scattate su sua richiesta a Elhirch Eltibari, un simpatico sarto del souq dove abbiamo fatto acquisti e al quale Sara ha fatto riparare un paio di calzoni, indossando nel frattempo un colorato abito tradizionale marocchino.
Infine qualche pulizia nel vano garage del Wanderer e serata tranquilla in “casa” a guardare un buon film.
Domani si riparte verso Oualidia e Safi.

La citerne Portugaise di El-Jadida


Il forno della comunità



Per visualizzare le foto in dimensioni maggiori cliccare sull’immagine. Chi fosse interessato a vedere altre fotografie del viaggio ci chieda amicizia in Facebook cliccando qui : www.facebook.com/eliseo.oberti



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