The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

11 marzo 2011

E pioggia sia

La meteorologia è ormai una scienza esatta: le previsioni sono quasi sempre azzeccate, come per questi giorni, e puntuale all’ora prevista è arrivata la prima pioggia che vediamo in Marocco.
Quattro mesi esatti fa iniziava la nostra nuova vita e, per festeggiarla, è quasi piacevole restare tutta la giornata chiusi nel Wanderer a sbrigare le nostre faccende. Sara con la sua bigiotteria ed io con mille cose da fare in rete, attaccato – forse troppo – allo schermo del pc e finalmente con in mano la chitarra che le mia dita non sono più abituate a suonare.
Domani il sole dovrebbe rifare capolino sia pure in uno scenario di temperature diminuite. Pensavamo di andare in Vespa ad Ait Benhaddou ma è probabile ci andremo in camper proprio per questo: un conto 20 gradi e oltre per sfrecciare in moto, un conto quindici al massimo come previsto.
Le previsioni del tempo che riguardano Marrakech e dintorni, che si trova al di là della catena dell’Alto Atlante, sono invece più incerte anche per i prossimi giorni. Vedremo.
Il clima è sempre perfetto: non puoi cambiarlo.

I colori di una merceria a Ouarzazate, in questa grigia giornata di pioggia


Il ritaglio di un tramonto infuocato a Ouarzazate


er visualizzare le foto in dimensioni maggiori cliccare sull’immagine. Chi fosse interessato a vedere altre fotografie del viaggio ci chieda amicizia in Facebook cliccando qui : www.facebook.com/eliseo.oberti

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