The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

10 marzo 2011

Ouallywood, gli studios del Marocco e la kasbah glaoui di Taourirt

Sempre in Vespa - pare che regga – ieri siamo stati in visita alla kasbah glaoui di Taourirt a Ouarzazate, forse sottrattasi alla rovina grazie all’apparizione hollywoodiana in Guerre Stellari che ha richiamato l’attenzione dell’Unesco e di qualche fondo per una parziale restaurazione.
Peccato che le sale delle udienze e gli appartamenti privati siano totalmente privi di mobilia e che solo qualche sala sia ancora decorata nei soffitti.
Non poteva mancare una visita agli Atlas Film Corporation Studios di Ouarzazate, la “Ouallywood” del Marocco, dove si ammirano set e allestimenti dei film famosi che sono stati girati da queste parti, compresi Il Gioiello del Nilo, Kundun, Il gladiatore, Alexander, Le crociate - Kingdom of Heaven (che ci siamo visti proprio ieri sera dopo la visita agli studios visto che era nella nostra cineteca sul pc), Cleopatra, Ben Hur e altri ancora. Qui la manodopera costa di meno che a Hollywood e gli scenari naturali non mancano!
Le nuvole e la pioggia previste per i prossimi due o tre giorni - per la prima volta dal nostro arrivo in Marocco - ci fermeranno probabilmente qui nel piacevole camping municipale di Ouarzazate fino a quando il sole spunterà e ci permetterà di andare ad Ait Benhaddou in sella alla Vespa.
Un po’ di riposo dopo settimane vissute a discreti ritmi di viaggio.


Sara, modella Tuareg, nella kasbah di Taourirt a Ouarzazate






"Ouallywood", gli studios del Marocco a Ouarzazate


La kasba di Taourirt




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