The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

15 marzo 2011

Vita nel Wanderer

Vento e pioggia ieri con qualche squarcio del cielo al tramonto; pioggia sarà anche oggi per tutto il giorno e probabilmente anche buona parte di domani.
Dopo tanto vagabondare, le scorribande del Wanderer potevano accettare senza grandi sacrifici anche una battuta di sedentarietà.
La vita scorre tranquilla tra la bigiotteria sempre più bella di Sara, le mie faccende al computer, qualche pulizia, cucinare, la chitarra poco sfruttata (meglio condividerla in allegra e allargata compagnia), qualche lettura, lo studio della Lonely Planet per la prosecuzione dell’itinerario che seguirà a Marrakech e una vita poco sociale con la popolazione di pensionati essenzialmente francesi chiusi nei loro camper (pochi i tedeschi, gli olandesi, i cittadini del Regno Unito, gli svizzeri, gli svedesi, e pochissimi gli italiani) nel Relais de Marrakech cui ci siamo già affezionati per la bellezza delle sua strutture e del suo giardino. Peccato che il menù del bel ristorante sia troppo caro (il doppio almeno del Marocco fuori) e che la bella piscina con questo clima non sia fruibile.
La temperatura massima di questi giorni non supera i 10 gradi, (più freddo che dalle mie parti in Italia), la minima 7°, ma già da dopo domani il sole spunterà (pare) e nel fine settimana la temperatura tornerà sui 26/27° gradi.
Noi aspettiamo.
Pierluigi e Amelia, due amici che voleranno su Casablanca in data 17 marzo – e che purtroppo non avremo l’occasione di incrociare per itinerari differenti – dovrebbero trovare il sole ad aspettarli: per fortuna, perché venire per pochi giorni in Marocco e trovarsi la pioggia non sarebbe affatto simpatico!  J





Per visualizzare le foto in dimensioni maggiori cliccare sull’immagine. Chi fosse interessato a vedere altre fotografie del viaggio ci chieda amicizia in Facebook cliccando qui : www.facebook.com/eliseo.oberti

2 commenti:

  1. Cari amici,
    non sapete quanto mi dispiace non poter incrociare le nostre rotte, anche soltanto per qualche ora. Quante ne avrete già da raccontare.

    E' un appuntamento rimandato soltanto di poco, mi auguro. Noi stiamo fremendo e organizzando tutto per la nostra nuova vita.

    Intanto vi seguiamo con affetto sognando dei vostri racconti e delle splendide foto.

    A proposito, Eliseo, la foto che ho scelto per il desktop del pc è quella scattata verso Boumalne du Dadès con lo sfondo delle nevi sull'Alto Atlante. Ce ne sarebbero mille altre da scegliere, ma questa mi dava un senso profondo di libertà e di voglia di viaggiare.

    E poi il vostro Wanderer ci sembra proprio la casa dei nostri sogni.

    Per quanto riguarda il tempo...beh non saranno poche gocce di pioggia a frenare i nostri entusiasmi.

    Ps. Grazie per il commento al sito e il canale su youtube. A presto...

    Pier e Amelie

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  2. Ciao Pier e Amelie! Ci sarà il sole ad aspettarvi a Casablanca...! Ci incroceremo prima o poi, questo è certo! Un abbraccio forte, buon viaggio e a presto!

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